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lunedì 7 luglio 2014

Recensione: "Come uccidere la propria mamma, vecchia"!

Ho letto il simpatico volume di Lucio Scarpone "Come uccidere la propria mamma, vecchia", pubblicato dalla GoWare (ebook a 2,99 euro), e devo dire che mi sono divertito.




La storia inizia in un pomeriggio estivo, quando un cinquantacinquenne viene invitato da un'amica al classico incontro di ex compagni di scuola. Niente di particolare quindi, ma pur sempre meglio, per lui, che accompagnare l'anziana madre a fare la spesa!
Un sentimento che, naturalmente, il nostro personaggio non esprime chiaramente ma che trattiene dentro di sé.
Tuttavia, quando si trova insieme ai vecchi compagni, non riesce a bloccarsi e tira fuori il discorso su ... come uccidere la propria mamma!!!
Man mano, tutti cominciano ad abbandonare le loro remore e cominciano a gettare la maschera, e rivelano, uno per uno, come quel pensiero sia condiviso da tutti. E a turno progettano il modo migliore per realizzare lo scopo. Solo fantasie ovviamente.

E' chiaro che stiamo parlando di una storia assurda e paradossale, simile ai testi comici e burleschi del Duecento (si pensi a Cecco Angiolieri: S’i’ fosse morte, andarei da mio padre; s’i’ fosse vita, fuggirei da lui: similemente faria da mi’ madre, ecc.).
A nessuno, sano di mente, verrebbe mai in mente di uccidere uno dei propri genitori, neache se questi costituissero veramente un fastidio!
Tuttavia, il testo, a mio parere, esaspera questo tema per metterne in luce le criticità. Tutti sappiamo come oggi la gestione degli anziani sia diventata effettivamente un problema, e non di secondo piano. Non solo perché l'Italia (e gran parte dell'europa, credo) sta invecchiando sempre di più (anche -e meno male!- grazie ai progressi della medicina). Ma anche perché la vita sta diventando sempre più dura e difficile, fatta di tempi contingentati e di necessità economiche sempre più impellenti. Ed è quindi giusto riflettere su una problematica che riguarda tutti. 
Del resto, l'autore è "amministratore di una società di marketing e ricerche di mercato, osservatorio che gli permette di monitorare i cambiamenti della società italiana".
E non sarà un caso, credo, che nel titolo risulti separata ed isolata l'espressione "vecchia".

Il testo risulta attuale anche per la presenza di riferimenti a elementi che sono presenti a tutti noi nella nostra vita quotidiana: oltre agli incontri con gli ex amici (ormai tornati di moda grazie a facebook), l'assillo dei call center, l'onere delle spese settimanali, l'assillo del cibo buono che fa bene, ecc..

Consigliato a chi vuole divertirsi e rilassarsi leggendo un testo ironico e un po' provocatorio!

Saluti.
Alla prossima!


2 commenti:

  1. Mi fa veramente piacere che tu ti sia divertito :-)

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  2. Sì, è un libro simpatico. Veramente!

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