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mercoledì 6 gennaio 2016

Un Natale senza Speciali Superquark!

Benvenuti a tutti nel mio Blog per questo nuovo anno da trascorrere insieme!

Questo Natale e questo inizio d'anno non ci sono stati i consueti Speciali Superquark che per tanti anni ci hanno accompagnato durante le festività!
Cos'è successo?

 
Tre immagini tratte dagli Speciali del 2011-2012.

Da quanto mi risulta, non c'è stato nessun comunicato in proposito, ufficiale o non ufficiale. Quindi, quelle che possiamo fare sono solo delle mere ipotesi.
Ma vediamo di fare un po' di storia.
Gli Speciali, dedicati perlopiù a fatti e\o personaggi storici sono iniziati tra il 1997 e il 1999, muovendosi inzialmente tra l'Antica Roma, l'Antico Egitto, il Re Sole, Marco Polo e Napoleone. Il boom c'è stato con le due stupende puntate su Leonardo da Vinci tra il Natale del 1999 e il Capodanno del 2000. Man mano, la collocazione dei programmi è andata posizionadosi nel periodo natalizio, tanto da porsi quasi come un evento fisso e tradizionale. Un evento certo molto gradito dai fan -come me- di Superquark e di Piero Angela.
Il programma ha sempre avuto la pecca di non approfondire troppo gli argomenti, ma è una pecca più che giustificata dalla necessità di volersi rivolgere al grande pubblico.
Anzi, se si può riconoscere un merito a Piero Angela, c'è quello di essersi occupato, ad un certo punto, di personaggi non notissimi a tutti, come Madame de Pompadour e Cromwell.
Tuttavia, a partire dal Natale 2013 il programma cambia segno, abbandona la storia e passa ad occuparsi di scienza. Angela realizza tre puntate sul cervello.
A suo tempo, per quanto poco possa contare il mio parere, criticai questa scelta perché ritenevo che non fosse utile ed interessante tornare per l'ennesima volta su un argomento già trattato decine di volte nelle puntate estive, e soprattutto perché si interrompeva la tradizione delle puntate dedicate alla storia, che era, già di per sé, una simpatica variazione all'interno dell'anno: l'estate la scienza, l'inverno la storia.
Tanto più, poi, se queste puntate di tipo scientifico sono realizzate senza grandi risorse! Chi se la sente di paragonare le puntate sul cervello agli straordinari «Viaggio nel corpo umano» o «Viaggio nel cosmo»? Quelli sì, che erano programmi scientifici di qualità!
Veramente imbarazzante poi, delle tre puntate sul cervello, quella dedicata alla comicità, in cui si fece una carrellata di comici del «paleozoico» che ormai, con tutto il rispetto, non farebbero ridere neanche più Matusalemme in persona!
Ma, se vogliamo, il «declino» degli Speciali Superquark era già iniziato tra il 2011 e il 2012, quando, per i 30 anni del programma, furono realizzate tre puntate rievocatrici: una (abbastanza gradevole) dedicata alla storia di Quark-Superquark, un'altra alla storia degli Speciali ed un'altra a quella dei Quark-Animali. A suo tempo scrissi che sarebbe stato meglio fare un'unica puntata per tutte e tre, e magarli posizionarla alla fine delle puntate estive. Fu veramente un peccato «sprecare» gli Speciali per fare un'antologia dei vecchi Quark e Superquark.
Ma forse non fu uno spreco! Forse quella, come le altre degli anni successivi, fu una scelta dettata dal taglio di fondi. Preciso che non so se un taglio di fondi ci sia stato o no. E' solo un mio sospetto.
Quello che è vero è che nel tempo c'è stato un calo di ascolti. Ma era un calo del tutto prevedibile! 
Se si decide di dedicare delle puntate a dei personaggi poco conosciuti, come Cromwell, che ci siano dei cali di ascolti è ovvio! Ripeto: per me è stata una scelta giusta! Però, poi, si deve sapere a cosa si va incontro! Inoltre, quando si fa una scelta di questo tipo, si deve cercare di sopperire all'estraneità dell'argomento con qualcos'altro. E con cosa? Con quelle cose di cui Piero Angela è stato sempre un maestro: animazioni, colonne sonore, effetti speciali, ecc.. Invece, niente! Una puntata del tutto anonima (come del resto, quelle su Mayerling e su Rasputin). E questo, sinceramente, non so spiegarmelo in altro modo se non con un taglio dei fondi.
Se non che, tra il 2014 e il 2015 dovevano andare in onda altre due puntate di tipo scientifico, dedicate alla storia dell'Universo e della terra. Ormai, la «storia» è abbandonata, non c'è più niente da fare!
Ma ..., e qui c'è un «ma», le due puntate non vanno in onda!
Senza spiegare niente (almeno, io non ho trovato niente), le due puntate sono saltate!!??!! E ce le siamo ritrovate all'inizio dell'estate 2015!!??!!
Ma per mesi interi, sul sito di Superquark risultava ancora la data di gennaio! Boh! Mistero!
Non mi dilungo molto sulla qualità delle due puntate sull'Universo e sulla terra. Per carità, interessanti e gradevoli, ma ... sempre di scienza si tratta! E la storia? Dov'è finita?
Infine, quest'anno è stato proprio dato l'addio! Niente Speciali Superquark! Sembra davvero che il capitano abbia abbandonato la nave!
A questo punto, che spiegazioni possiamo dare a tutto questo?
Io ne propongo alcune:

1 - Il progessivo calo di ascolti (ma che si potrebbe recuperare, tornando a realizzare puntate di storia come quelle di una volta: Leonardo, Colombo, Garibaldi, ...; magari scegliendo personaggi o eventi abbastanza noti).
2 - L'età avanzata di Piero Angela. Vuole abbandonare progressivamente la scena.
3 - Segue da sopra: Piero vuole lasciare l'eredità delle puntate di storia al figlio Alberto.
4 - Un taglio dei fondi.
5 - Incomprensibili scelte editoriali della Rai.

Non so se una di queste (o più di una) sia la risposta giusta, o se ce ne sono altre. Io dico solo che mi dispiace che questa tradizione si sia conclusa!
Per il resto, lascio la parola e l'ardua sentenza ai posteri e ai miei lettori!

Un caro saluto a tutti!

E BUON 2016!

Enrico Cardillo


sabato 6 settembre 2014

Gli Speciali Superquark 2015 saranno dedicati alla storia dell'Universo e della vita!


Qualche appunto sulle puntate di Superquark appena concluse e sugli Speciali del prossimo anno.

Iniziamo con gli aspetti positivi: quest'anno, c'è stata la grande novità di poter assistere finalmente ad uno studio semi-virtuale. Forse si poteva fare di più, e trasformarlo tutto in virtuale. Non capisco il motivo di questa scelta fatta a metà. Ma tant'è! Comunque, devo ammettere che mi è piaciuto, e che ha portato una grande ventata di novità!

Per il resto, la linea è stata la solita, sempre abbastanza sobria, pulita, con filmati ben fatti.
Molto mi è piaciuto l'uso di voci diverse per i video. Personalmente, apprezzo molto di più le voci "calde", simili a quelle del compianto Claudio Capone.

Bellissimi gli interventi del Prof. Alessandro Barbero, come sempre!
A questo prorposito, vorrei notare una cosa. In quei pochi minuti di intervento, il prof. Barbero riesce ad approfondire gli argomenti, a citare episodi, aneddoti, ecc.. Mi piacerebbe che il livello di approfondimento fosse allo stesso livello anche per le altre parti del programma. 
Faccio un solo esempio. In una puntata si è parlato di stamina. Bene. Come prevedibile, Piero Angela l'ha criticata. Poi si è passati a parlare delle ricerche sulle staminali. Ok! Ma perché non chiarire anche il perché questo metodo stamina sarebbe -a dir loro- una "bufala"?
Insomma, scarso approfondimento, in generale.
Ma nell'insieme un programma gradevole!

Passiamo agli Speciali dell'anno prossimo.

Ormai si è chiuso con la storia, e questo per me è un grandissimo peccato!
Non credo che si fossero esauriti gli argomenti: la storia umana è vastissima, e comunque si potevano portare a termine dei cicli già iniziati: si è fatta la puntata su Cortès; perché non farne una su Pizarro? Si è fatta quella su Augusto; perché non una su Cesare? Si è fatta quella su Garibaldi; perché non una su Cavour o Mazzini? E così via! Certo, si correva il rischio di fare delle ripetzioni, ma non mi sembra che questo sia mai stato un problema per Superquark, o Ulisse!



Comunque: sono previste due puntate sulla storia dell'Universo e della vita. Argomento interessante, ma già realizzato, credo, per dei dvd prodotti da Piero Angela e venduti quest'anno con un noto quotidiano. E' chiaro quindi l'intento: utilizzare -forse- materiale già realizzato. Inoltre, due puntate invece che tre, come di solito.
Tutto questo mi fa pensare ad una cosa sola: risparmio.
Anzi, anche ad un'altra cosa: peccato!

Per il resto, spero almeno che, dato l'argomento, le due puntate siano realizzate con il massimo della tecnolgoia, delle animazioni, della virtualità, ecc..
Che almeno, nonostante il risparmio, ci sia un po' di modernità!


Superquark tornerà quest’inverno con due grandi speciali che si intitoleranno: 13 miliardi di anni.

Sarà la storia dell’universo e della vita, raccontata con tutte le scoperte avvenute negli ultimi anni. Sarà un lungo viaggio che dall’esplosione iniziale ci condurrà al mondo moderno, attraverso le tappe più importanti di questo percorso.

Oggi si è capito che l’universo nasconde ancora molti segreti: dalla materia oscura, che rappresenta la grande maggioranza della materia dell’universo, e che ancora non riusciamo ad osservare, così come l’energia oscura, quella probabilmente che è all’origine dell’accelerazione delle galassie.

Osservando di notte il cielo stellato abbiamo l’impressione di un luogo pacifico e di grande bellezza. In realtà l’universo è un luogo pieno di fenomeni violenti che solo oggi gli astrofisici cominciano ad osservare: esplosioni stellari, stelle cannibali, collassi, buchi neri, scontri di galassie. Ma è anche questa turbolenza che ha permesso la nascita dei materiali che hanno costruito i pianeti, e in particolare il nostro pianeta, la terra.

Seguiremo la sua nascita, i fenomeni che l’hanno portata ad essere un luogo abitato, dove la vita si è sviluppata in tutta la sua straordinaria varietà.

Una storia lunga, che oggi gli scienziati di tante discipline sono riusciti in gran parte a ricostruire, e che ha portato alla nascita dell’uomo. Ed è proprio l’uomo, con la sua intelligenza e la sua tecnologia, che comincia oggi a esplorare lo spazio, e a cercare di capire quell’universo di cui parleremo. E’ come un cerchio che si chiude. E anche una storia che comincia. Una storia partita 13 miliardi di anni fa. - See more at: http://www.superquark.rai.it/dl/portali/site/puntata/ContentItem-19e4b045-cce3-499a-acae-bc5533a11cb2.html?refresh_ce#sthash.qgbVNkQs.dpuf
Superquark tornerà quest’inverno con due grandi speciali che si intitoleranno: 13 miliardi di anni.

Sarà la storia dell’universo e della vita, raccontata con tutte le scoperte avvenute negli ultimi anni. Sarà un lungo viaggio che dall’esplosione iniziale ci condurrà al mondo moderno, attraverso le tappe più importanti di questo percorso.

Oggi si è capito che l’universo nasconde ancora molti segreti: dalla materia oscura, che rappresenta la grande maggioranza della materia dell’universo, e che ancora non riusciamo ad osservare, così come l’energia oscura, quella probabilmente che è all’origine dell’accelerazione delle galassie.

Osservando di notte il cielo stellato abbiamo l’impressione di un luogo pacifico e di grande bellezza. In realtà l’universo è un luogo pieno di fenomeni violenti che solo oggi gli astrofisici cominciano ad osservare: esplosioni stellari, stelle cannibali, collassi, buchi neri, scontri di galassie. Ma è anche questa turbolenza che ha permesso la nascita dei materiali che hanno costruito i pianeti, e in particolare il nostro pianeta, la terra.

Seguiremo la sua nascita, i fenomeni che l’hanno portata ad essere un luogo abitato, dove la vita si è sviluppata in tutta la sua straordinaria varietà.

Una storia lunga, che oggi gli scienziati di tante discipline sono riusciti in gran parte a ricostruire, e che ha portato alla nascita dell’uomo. Ed è proprio l’uomo, con la sua intelligenza e la sua tecnologia, che comincia oggi a esplorare lo spazio, e a cercare di capire quell’universo di cui parleremo. E’ come un cerchio che si chiude. E anche una storia che comincia. Una storia partita 13 miliardi di anni fa. - See more at: http://www.superquark.rai.it/dl/portali/site/puntata/ContentItem-19e4b045-cce3-499a-acae-bc5533a11cb2.html?refresh_ce#sthash.qgbVNkQs.dpuf



martedì 24 dicembre 2013

Speciale Superquark, a Natale regala: "Ridere e piangere: le emozioni della vita"!

Nella puntata del 26 dicembre 2013, Speciale Superquark farà un "piccolo regalo ai suoi telespettatori"! Così è stato detto nello spot di anticipazione della puntata.
Infatti, questa volta lo Speciale sarà dedicato alle emozioni più forti dell'uomo, le "emozioni della vita": il riso e il pianto. Prosegue così, il viaggio nel cervello, nella mente umana, stavolta per scoprirne le emozioni.
Speciale Superquark

"Ovunque, nel mondo si ride e si piange allo stesso modo. E' un linguaggio universale, innato. Non c'è bisogno di impararlo". Così è scritto nella pagina di presentazione. Inoltre, "ridere e piangere rappresentano un antichissimo strumento per comunicare, per esprimere gioia, dolore, piacere di stare insieme, sofferenza, richiesta di aiuto".

Il piccolo regalo consiste nella presentazione di vari sketch, candid camera, scenette divertenti e vignette (prodotte da Marina Molino), che dovrebbero allietare gli spettatori.
Oltre a delle scene commoventi con cui si spiegherà da cosa nasce il pianto.
Ovunque, nel mondo, si ride e si piange allo stesso modo. E' un linguaggio universale, innato. Non c'è bisogno di impararlo. - See more at: http://www.superquark.rai.it/dl/portali/site/puntata/ContentItem-de5df3f2-8789-40f6-8faa-af45ed44e050.html?refresh_ce#sthash.KgDeRhq9.dpuf

Durante il programma ci saranno le immancabili interviste:
-lo psicologo Enrico Ricci Bitti, che spiegherà quanto sopra.
-la professoressa Anna Ferraris, che spiegherà il significato dei diversi pianti dei bambini
-il professor Vingerhoets, che spiegherà a cosa servono effettivamente le lacrime

La puntata sembra interessante e divertente, ma continuo ad esprimere i miei dubbi su questa scelta di Piero Angela di dedicare gli Speciali natalizi alla scienza. Dubbi che ho espresso qui.
Credo che degli Speciali sulla storia sarebbero stati più indicati, visto che della scienza già ce se ne occupa abbastanza durante l'estate.
Se lo scopo dei produttori era quello di incrementare gli ascolti, beh, questo scopo ha fallito: la prima puntata sul cervello non ha prodotto grandi risultati in termini di ascolto: appena un 12,67% fatto di soli 3.100.000 spettatori.
E' vero che la puntata su Cromwell aveva avuto ascolti più bassi, ma solo perché era stata strutturata male. Credo che Piero Angela farebbe bene a tornare ai vecchi Speciali, come ho spiegato in questi due post:

-Stasera gli spot sui prossimi Speciali Superquark!
-Il declino degli Speciali Superquark!


Per quanto riguarda la puntata scorsa, devo dire che nonostante tutto mi è piaciuta. Certo, molto semplice, prodotta con pochi mezzi, senza grandi animazioni o chissacché di particolare. Un enorme cervello in sala, aperto e chiuso più volte. Si è analizzato un po' tutto quello che c'era da analizzare, anche se, come sempre, in modo un po' sintetico.
Però due ore sono trascorse bene e veloci, senza noia, e con gusto.
Per chi non l'avesse vista, eccola, tratta da Youtube.

Buona visione, e saluti a tutti!
Alla prossima!

venerdì 30 agosto 2013

Gli Speciali Superquark 2013 - 2014 saranno sul cervello!


Il video tratto dal canale Rai di Youtube

Leggi anche Il declino degli Speciali Superquark.


Ieri scrivevo che probabilmente i prossimi Speciali Superquark natalizi saranno dedicati, come al solito, alla storia.

Macché! Piero Angela ci ha fatto una sorpresa e, del tutto inaspettatamente, ha deciso di dedicarli invece al cervello!
Cioè, ad un argomento scientifico!

Forse, a molti questa sorpresa sarà piaciuta molto! L'avranno trovata interessante ed attraente!
Saranno rimasti stupiti ed affascinati!
Premesso che l'argomento "cervello" è sicuramente intrigante, a me però quella sorpresa non è piaciuta affatto, e sostanzialmente per due motivi:

1 - perché alla scienza, che è certamente l'argomento principe di Superquark, viene già riservata la sostanza  delle puntate estive. Compare sì, anche lì, qualche pizzico di storia, ma il succo principale di ogni puntata è decisamente composto dalla scienza e dalla tecnologia.
Gli Speciali erano concepiti appunto come degli  ... "Speciali", cioè delle puntate particolari, dedicate ad argomenti inconsueti.
E la storia, da questo punto di vista, rappresentava un ottimo ingrediente di diversificazione! 

2 - perché il cervello è sicuramente un argomento interessantissimo ed intrigante. Ma è anche un argomento su cui Superquark è tornato sopra già tantissime volte. D'accordo, ora farà delle puntate più organiche, più strutturate, più complete, però ... l'hanno già toccato troppe volte!

E poi, sinceramente, 3 puntate (se saranno 3) sullo stesso argomento (sì, una su come funziona il cervello, un'altra sulle nuove tecnologie, ecc.), ... boh!
Dite le vostra!


Ma perché hanno fatto questa scelta?
Forse perché non avevano più materiale decente (sceneggiati, documentari, ecc.) da sfruttare per la storia?
Forse perché hanno visto gli scarsi risultati dell'anno scorso con la puntata su Cromwell, e hanno deciso di puntare su materiale più appetibile? 
Forse perché hanno avuto qualche fondo in meno e le puntate sulla storia costavano troppo? 
O forse solo perché "gli girava così", perché avevano voglia di cambiare, di stupire?

Vabbè! Per lo meno speriamo che ci saranno molte animazioni, molti effetti virtuali, una colonna sonora decente, solo filmati inediti, e soprattutto tante notizie nuove!

Ne riparleremo a puntate concluse. L'anno prossimo!

Per ora, saluti a tutti,
E alla prossima!

giovedì 29 agosto 2013

Stasera gli spot sui prossimi Speciali Superquark!


La bellissima puntata su Cristoforo Colombo, trovata su Youtube, ricca di animazioni, effetti speciali, musica accattivante!
Si deve tornare a questo modello qui!

Questa sera andrà in onda l'ultima puntata dei Superquark estivi, che, come al solito, hanno presentato molti spunti interessanti!

Con molta probabilità, a conclusione del documentario, verso le 23.30, come è ormai diventato consuetudinario, dopo un breve stacco pubblicitario verranno presentati gli argomenti dei prossimi Speciali natalizi. Si presume che saranno sempre nel numero di tre, e che saranno dedicati alla storia.
Domani o al più presto ne riparleremo!

Personalmente adoro gli Speciali Superquark e sono curiosissimo di sapere quali saranno i personaggi o gli eventi di quest'anno!
Tuttavia, tempo fa mi sono permesso di scrivere una piccola critica alla serie 2012-2013, indicando la presenza o il venir meno di alcuni elementi, cosa che ha portato allo "snaturamento" del programma rispetto al format dei primi anni.
Si tratta di pareri personali per carità, tuttavia spero che quest'anno si torni al vecchio stile, e cioè:

1 - tante animazioni e ricostruzioni virtuali (per esempio, gli Speciali sull'Egitto)
2 - tanti effetti speciali (si pensi allo Speciale su Verdi)
3 - uno studio virtuale (Cristoforo Colombo, ecc.)
4 - una colonna sonora accattivante (Cristoforo Colombo, Leonardo, ecc.)
5 - una "voce" più calda (tipo quella del compianto Claudio Capone). Magari quella che viene usata in "Ulisse".

E poi, magari, non guasterebbe del materiale un po' più intrigante (e non noiosissimo come il film su Cromwell).

Infine, pur apprezzando la scelta di Piero Angela di voler approfondire aspetti della sotria meno conosciuti, non sarebbe male dedicarsi di nuovo a qualche personaggio "interessante"!

Vedremo. Intanto -in attesa di conoscere gli argomenti della prossima serie- invio a tutti i miei lettori un caro saluto!

Alla prossima!

mercoledì 20 marzo 2013

Il declino degli Speciali Superquark!


C'è un programma che seguo da sempre: Superquark, ed in particolare gli Speciali sulla storia, Speciali Superquark che vengono prodotti da un po' di anni.

E' innegabile il fatto che tutti i programmi realizzati da Piero Angela contengano in sé qualcosa di particolare. Anche gli Speciali non hanno nulla a che vedere con i soliti documentari, come quelli realzzati da History Channel. Da sempre Angela ha cercato di utlizzare gli strumenti più moderni e più spettacolari (chi non ricorda "La macchina meravigliosa" in cui si vedeva lui, minuscolo, aggirarsi all'interno delle viscere del corpo umano?).

Gli Speciali si sono presentati da subito come una mirabile fusione di vari elementi: ricostruzioni al computer (che crescono e si sviluppano dietro la sua stessa figura), una bella colonna sonora, animazioni, qualche intervista ben mirata. E naturalmente tutto a condimento di una "storia" raccontata attraverso le parti più interessanti e intriganti di un film, un documentario o uno sceneggiato.
Su questa semplice ma geniale base di lavoro sono nati gli Speciali "storici" (nel senso che sono rimasti nella storia): Cristoforo Colombo, Ulisse, Carlo Magno, Leonardo, ecc..
Ormai da qualche anno Angela ha cominciato ad occuparsi anche di temi e di personaggi decisamente meno conosciuti (Madame de Pompadour, gli esploratori dell'Egitto o dell'Africa, Cromwell, ecc.). Niente di male in tutto questo, anzi l'intento è ammirevole: è giusto diffondere tra il grande pubblico figure ed eventi poco conosciuti.
Tuttavia, il conduttore sembrerebbe anche aver perso, volta per volta, quella geniale ispirazione che aveva guidato i primi prodotti. Le musiche per esempio, sempre più messe in secondo piano (si pensi alla puntata sui cercatori di tesori dell'Antico Egitto). Sempre di meno sono le ricostruzioni virtuali. E praticamente assenti le animazioni. Lo studio virtuale poi, ormai è completamente assente o svalorizzato! Peccato: invece era una bella trovata!
Negli Speciali di quest'anno (2012-2013) non c'era nessuna ricostruzione computergrafica. E una, che sia una, animazione! Nello Speciale su Cromwell per esempio, l'uso di qualche animazione non avrebbe guastato: soprattutto quando si trattava di spiegare i complessi rapporti familiari tra le famiglie regnanti inglesi, molto difficili da seguire senza le consuete animazoni. Parlo del grande pubblico, ma credo che comunque qualche abbellimento e semplificazione (per cui tra l'altro Angela è famoso) non avrebbe guastato con nessuno! E avrebbe reso il programma più gradevole!
Tra l'altro, quando si sceglie un argomento, magari si potrebbe badare anche alla qualità del film di supporto: quello su Cromwell era una vera "palla", diciamoci la verità! 
Certo, a mo' di giustificazione c'è da dire che forse una parte di pubblico è stata attratta da un servizio sui Pooh di Raidue, però l'impressione che la qualità sempre peggiore del prodotto abbia dato il suo contributo, rimane.
A tutto questo contribuisce certamente anche la perdita della bellissima voce di Claudio Capone, ed è chiaro che su questo i creatori del programma non hanno colpa. Ma non si poteva quantomeno scegliere una voce un po' più "calda" rispetto a quella attualmente utilizzata? Per dire, basterebbe quella di Ulisse! Ovviamente qusto è un mio particolare gusto personale, ma credo che sia abbastanza condiviso.

Un'ultima notazione sugli Speciali del 2011-2012: quelli sulla "storia" di Quark e Superquark. Per carità, a tutti gli amanti del programma ha fatto certamente paicere rivedere gli spezzoni di quel lontano ma gradito passato. Però sarebbe stato forse meglio fare un'unica puntata e magari abbinarla alle puntate estive (come conclusione del ciclo per esempio).
Fare tre puntate ha significato produrre una lunga ed inutile, a questo punto, "antologia" dei Superquark passati. Ed è così passato in cavalleria un anno senza tre Speciali di storia. Un'occasione persa!

Credo che su tutto questo forse potrebbe avere una responsabilità qualche "taglio" fatto in Rai. Chi lo sa? Io so solo che mi piacerebbe rivedere qualche bello Speciale fatto come quelli di una volta: animazioni, ricostruzioni grafiche, effetti particolari (tipo quelli dello studio virtuale nella puntata su  Verdi), belle musiche, ecc..

Cari saluti a tutti!







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