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domenica 9 ottobre 2016

ULISSE: ma perché non usare uno studio virtuale?

Ben ritrovati!

Ieri sera ho visto una delle più belle puntate di ULISSE, il bellissimo programma di Alberto Angela. Era dedicata ai Confini dell'Impero Romano. Un argomento già trattato anni fa, ma ora ripreso in modo più corretto. La vecchia puntata (10 ottobre 2009, quasi esattamente 7 anni fa) era dedicata perlopiù all'episodio di Varo. Questa invece, pur concentradosi su Aquileia, ha trattato l'argomento in modo più completo.




In genere non perdo mai neanche una puntata di ULISSE perché mi piace lo stile colloquiale e la visione a 360 gradi con cui vengono affrontati i vari argomenti.
Di ULISSE ho già parlato altre volte in questo Blog, e sempre in modo positivo, anche se non ho mai mancato di mettere in luce qualche pecca.

Ho segnalato, per esempio, di non aver apprezzato per niente la "nuova formula" del 2009, quella per cui ogni puntata veniva dedicata ad argomenti diversi.
La cosa non deve essere piaciuta a molti altri, tanto che la redazione del programma ha deciso subito di riprendere -in parte- la vecchia fomula.
Dico "in parte" perhé in realtà le serate sembravano più dei tentativi di trovare un punto di unione tra filmati diversi piuttosto che un tutt'uno. Ma il tentativo andava apprezzato lo stesso!

Nel tempo, ULISSE si è riavvicinato alla formula originale e di questo devo rendere merito ai produttori del programma.
Purtroppo però, manca qualcosa!

Mi permetto di dare due suggerimenti.

Nei vecchi ULISSE, Alberto Angela andava direttamente nei luoghi trattati, ed era stupendo vederlo passare, senza cesure, da un luogo ad un altro e riprendere il racconto.
Invece, l'idea di parlare di tante tematiche diverse sempre dallo stesso studio in "stile antico romano" la vedo davvero poco efficace!
Mi rendo conto che come era in passato la preparazione del programma risultava più laboriosa e costosa.
Ma allora ... perché non utilizzare uno studio virtuale?
Con uno studio virtuale creato ogni volta ad hoc in base all'argomento trattato il programma risulterebbe straordinario!
Inoltre, Alberto potrebbe "entrare" diretamente nei filmati, come faceva Piero Angela negli adorabili Speciali Superquark! Non credo che la cosa risulterebbe particolarmente costosa od onerosa. Del resto, ormai molti programmi, come Il Tempo e la Storia, lo utilizzano!

Il secondo suggerimento che mi sento di dare è quello di riempire il più possibile il programma con animazioni e ricostruzioni 3d.
La puntata di ieri sera ne era abbastanza ricca, ed infatti è risultata molto gradevole anche per questo. Però, per esempio, la puntata su Alessandro Magno, dove animazioni e ricostruzioni di battaglie sarebbero state ultragradite, queste ultime erano quasi del tutto assenti! Peccato, perché era un argomento credo molto atteso da tutti gli Ulisse-dipendenti come me (devo dire invece, che quella su Annibale è stata molto migliore!).

Insomma, forza Alberto, regalaci un ULISSE più bello e più ricco!
Credo che tu, i tuoi collaboratori, la tua redazione, possiate farcela!
In fondo, venite da una grande tradizione!

Saluti a tutti!
Alla prossima!



martedì 29 aprile 2014

Ulisse 2014! Pregi e difetti!

Come molti dei miei lettori sapranno, io sono un affezionato telespettatore di Ulisse, il programma divulgativo e scientifico condotto da Alberto Angela.
Tanto mi è sempre piaciuta questa trasmissione, che mi sento spinto, laddove io lo ritenga necessario, ad esprimere delle considerazioni, delle valutazioni, e, nel caso, anche delle critiche.
Per questa prima stagione del 2014 siamo ormai arrivati a metà del guado, nel senso che sono state trasmesse tre delle sei puntate previste, e quindi posso già stendere un bilancio.
Ovviamente si tratta di considerazioni del tutto personali, e che non hanno alcun valor oggettivo.

Tuttavia, mi sembra di aver capito che tutte e tre le puntate hanno registrato un certo calo di ascolti rispetto a quelle dell'anno scorso: l'impressione mi è venuta confrontando alcuni dati che ho trovato su internet, relativi alle due stagioni dell'anno scorso, ma ovviamente la mia non è stata un'analisi scientifca e può peccare di errori.

Ammettiamo che questo calo ci sia stato veramente. Da cosa può dipendere?
Certamente dalla coincidenza di giorni festivi: le ultime due puntate si sono trovate a cavallo della Pasqua e del 25 aprile.
Io credo però, che ci sia anche un problema di format.
Dico subito che l'ultima puntata, quella dedicata ai Regni del freddo, è stata, a mio parere, stupenda.
Una veramente all'altezza dei vecchi tempi!
Pregi
1 - Grande varietà nel racconto, passaggio continuo da un argomento all'altro, da un aspetto all'altro, che è un vero antidoto alla noia. 
2 - Velocità del racconto: descrizioni e spiegazioni fatte in modo rapido, senza grandi pause, dinamici
3 - Presenza di molti servizi inediti
4 - Buona armonizzazione di musiche e testi
5 - Qualche (poche purtroppo) animazione e ricostruzione virtuale
6 - Presenza in loco del conduttore (anche questo contribuisce a dare varietà e dinamicità al video).
7 - Bellissima, tra l'altro, l'ultima parte, relativa all'aurora.



Il fatto è però che se le prime due puntate "non acchiappano", è difficile poi recuperare con una puntata di qualità come questa: la frittata è fatta, e molti avranno pensato che non valeva la pena vedersela.
Perché, a mio parere, le altre due puntate non sono state molto belle?
Vediamo.

Difetti:
1 - Argomento già trattato da Piero Angela in uno Speciale di anni fa. D'accordo, sono passati anni e il filmato utilizzato era diverso, ma con tanti argomenti a disposizione, era necessario prendere proprio questo?
2 - Presenza di diversi filmati (mi sembra) non inediti
3 - Quasi totale assenza di ricostruzione virtuale o di animazione (a me non piacciono quelle specie di animazioni che si fanno comparire in studio. Boh! Parere mio, comunque!).
4 -Estrema lentezza nel racconto. A volte ho avuto l'impressione che volessero rendere tutto più lento per allungare i tempi e far passare così le due ore.

Veramente, mi è sembrata infinitamente migliore la puntata fatta da Piero Angela, e di molto!


Nell'insieme non malaccio, ma anche qui alcuni servizi vecchi. E poi, personalmente non ho apprezzato per niente la parte su Palazzo Chigi. Mi sarebbe piaciuto molto vedere la parte artistica del palazzo, e invece ho trovato del tutto inutile quella sulla giornata dei politici.
In tv abbiamo politici a tutte le ore e in tutte le salse. Almeno Ulisse poteva risparmiarceli!
Invece, la giornata tipo del Pres. del Cons.. Sai che interesse!!!!
E arte: quasi zero.
E che c'entra poi, con il Quarto giorno del Turista?
Veramente non c'è nient'altro da vedere a Roma per un possibile quarto giorno, che la giornata dei politici? 
Boh!
E poi, tutta quella retorica sulla "prua d'Italia", la nave che guida l'Italia, ecc..
Retorica e basta. A me non è piaciuta e per un momento stavo lì lì per cambiare canale.



Detto questo, rimangono due considerazioni.
1 - Capisco la difficoltà di far andare in loco il conduttore come era una volta. Ma se proprio si deve utilizzare uno studio, che almeno si dismetta quella specie di tempio romano.
Ma possibile che gli Angela, che hanno praticamente inventato la tecnolgia virtuale per i documentari, non possano utilizzare uno studio virtuale aderente all'argomento trattato?
E quanto costerà mai?
Per esempio, stai parlando di Carlo Magno? E allora ambienta la trasmissione in due o tre ricostruzioni virtuali relative all'argomento!!! 
O anche solo una, ma non in mezzo a colonne e capitelli che c'entrano come il cavolo a merenda!!!
Rinnova, cavolo! Rinnova!


2- Poi c'è la sgradevole riproposizione di argomenti già trattati: Carlo Magno. Prossimamente, se ho capito bene, ce ne sarà una su Augusto (anche questa già trattata da Piero Angela) e una sugli animali domestici, e quindi simile ad un Ulisse di anni fa. Per carità, filmati, struttura, ecc., saranno anche diversi. Ma di argometi da trattare ce ne saranno ancora no?
Non è che è un modo per risparmiare, per utilizzare qualche filmato già pronto?

Ecco, a me sembra veramente che Ulisse si stia trasformando in un programma al risparmio.
E' un mio parere, è ovvio. Ma spero che possa cambiare, perché un tempo mi piaceva molto. Ed ancora oggi, se cambia un po', potrà tornare a piacere. A me, e forse anche ad altri!

Torneremo a parlarne dopo le ultime tre puntate.


Scusate la lunga assenza (vari problemi).
Saluti.
Alla prossima.











lunedì 4 novembre 2013

Ulisse e la Cappella Sistina: un'occasione persa!

Ben ritrovati.
Sabato scorso ho visto, su Raitre, la quinta puntata di questa nuova serie di Ulisse. Puntata dedicata alla Cappella Sistina. Il titolo esatto era: "La cappella Sistina e i suoi segreti".
E qui c'è la presentazione della Rai.

Dico subito che è stata una puntata molto bella nell'insieme: bei filmati, accuratezza nelle descrizioni, colonna sonora coinvolgente, ecc.. Insomma, le solite due ore di Ulisse: non solo documentario ma anche intrattenimento.
E tra l'altro, il programma ha seguito fedelmente quanto scritto nella pagina di presentazione.

Tuttavia, tutto questo non corrisponde al titolo della puntata.
Leggiamolo, questo titolo: "La cappella Sistina e i suoi segreti".
Ma alla Cappella Sistina non è stato dedicato neanche un quarto di tutto il tempo complessivo!
La puntata ha invece seguito le tappe principali della vita di Michelangelo, indicando e descrivendo le sue opere più note: la Pietà, il Mosè, ecc..
Tutto molto interessante, per carità!
Ma allora il titolo avrebbe dovuto essere: "Michelangelo", oppure "Le opere di Michelangelo".

Perché non è stato usato questo titolo?
Forse perché non si voleva dare l'idea di ripetere, sostanzialmente, una famosa, bellissima puntata di uno Speciale Superquark di qualche anno fa, dedicato appunto al grande artista cinquecentesco.
Il fatto è che però, nella sostanza, un po' di ripetizione c'è stata.

Ripeto: tutto bello, intrigante, interessante, ecc..
Però credo che Ulisse abbia perso un'occasione di trattare un argomento in modo nuovo.
Se si fosse seguito quanto preannunciato nel titolo, la puntata avrebbe potuto svilupparsi, per esempio, in questo modo: tracciare una storia della Cappella Sistina, non limitandosi ad accennare, come è stato fatto, ai dipinti che si trovavano precedentemente sulla parete del Giudizio Universale.
Si potevano poi guardare ed analizzare, dipinto per dipinto, tutti i lati della stanza, che sono ricchi di opere di grandi artisti, come il Perugino e Botticelli. E magari tracciare una storia anche di questi artisti, e delle opere qui rappresentate.

Del resto, anche
il Direttore dei Musei Vaticani, Antonio Paolucci, ha fatto notare, ad un certo punto della puntata, che questi capolavori vengono in genere ignorati, a torto, dal pubblico, proprio perché tutta l'attenzione viene puntata sulle opere di Michelangelo.
E magari lì ci sono quadri del Botticelli "persino più belli ed importanti di quelli che si trovano a Firenze".

Poi, d'ccordo tracciare la vita e le opere di Michelangelo. Ma un'analisi più precisa delle varie parti di Creazione e Giudizio?
Non dico che doveva essere un documentario di storia dell'arte.
Però, tutti questi segreti che la puntata doveva svelare della Sistina dove sono?
Io ho sentito le solite cose che si leggono su qualunque guida turistica, e le più banali e conosciute tra l'altro!

Ma questa puntata mostra proprio i limiti che Ulisse sta mostrando nell'ultimo periodo, e cioè pressappoco da quando hanno inserito lo "studio".

Quello cioè,di diventare troppo generalista!
Capisco le esigenze della televisione, che sono quelle di fare ascolti, però così è veramente troppo!
Cioè, si sta puntando ad un pubblico veramente di livello troppo basso!
Come quando venne fatta la puntata sulle Torri Gemelle: dedicare quasi tutta la puntata a parlare (con un gusto un po' voyeristico, a me sembra!) di quel poveraccio che è caduto e a cercare di svelarne l'dentità!
Ma non si poteva invece parlare delle teorie alternative riguardo ai mandanti degli attentati, magari cercando di smontarle? Non credo che ai creatori del programma mancassero risorse di questo tipo.
Ma si è preferito inseguire i gusti (se davvero ci sono questi gusti) della gente, del popolino!

Troppe sono le banalità, conosciute quasi da tutti, che sono state riportate sulla Cappella!
I segreti, dove sono i segreti?
Gli altri quadri, la storia, le curiosità poco note!
Dov'è tutto questo?

Aggiungo che personalmente preferirei vedere uno studio virtuale piuttosto che quella specie di tempio greco-romano che non c'entra niente (se non il fatto che si parla di cultura in generale) con quanto descritto nella puntata. Fare un bello studio virtuale, anche semplice, ma più legato all'argomento della serata, sarebbe, a mio parere, molto più gradevole.

Ulisse è un bel programma, ma potrebbe fare di più!

Saluti!

Alla prossima!




mercoledì 17 aprile 2013

Torna Ulisse: un programma alla ricerca di sé stesso!



“Quando si pronuncia il nome <<Australia>>, viene subito in mente un'immagine: quella di Ayers Rock!”.
E' così che Alberto Angela ha introdotto la prima puntata della nuova serie di Ulisse per questa stagione dell'anno 2013.
Onestamente, io avrei pensato di più ai canguri, e credo che così sarebbe per molti altri telespettatori.
In ogni caso, ho scoperto cosa sono gli “Ayers Rock”, e cioè un enorme blocco roccioso che si trova al centro del continente, considerato tra l'altro un luogo sacro dagli aborigeni (tanto che la troupe non vi è potuta entrare dentro).

Guardando questa nuova puntata di
Ulisse, ho rafforzato la mia idea che da qualche tempo questo programma stia cercando una identificazione: è come se stesse cercando sé stesso!
Nel 2009, il programma ha cambiato completamente formula, perdendo quella somiglianza con gli Speciali Superquark che invece lo connotava fin dall'inizio. Diventava così un programma che si occupava di diversi argomenti senza un reale filo conduttore (anche se i produttori facevano finta che un filo ci fosse). Già l'anno dopo Ulisse è tornato a somigliare a quello tradizionale, e così è rimasto, pur con qualche cambiamento, fino all'anno scorso.
A differenza degli Ulisse tradizionali però, sembrava quasi che ci fosse il tentativo, da parte di chi lo realizzava, di trovare un'omogeneità all'interno di una serie disomogenea di documentari. Un'omogeneità però, troppo evidentemente “costruita a tavolino”. Il motivo di questo può essere solo (se si esclude l'ipotesi di una cattiva regia) il taglio di fondi. Si hanno a disposizione certi filmati, e quindi si trova il modo di unirli in un unico prodotto.

Tra il 2009 ed oggi intanto, il programma ha cambiato sigla, musiche, stile, studio, ecc.. Cerca sé stesso, appunto. Cioè, cerca di trovare una linea che possa convincere realmente lo spettatore.
Personalmente mi piacciono molto di più quegli Ulisse in cui Angela va direttamente nei luoghi e non dove invece mette insieme vari filmati dallo studio, commentandoli.
Detto questo, si potrebbe trovare una mediazione, creando delle scenografie virtuali e facendo quindi finta di andare nei luoghi in esame.

Comunque, la puntata sull'Australia mi è piaciuta: continuamente musicata, con una grande quantità e varietà di colonne sonore ben azzeccate; molti servizi (commentati da una bellissima voce, calda e ben calibrata quasi quanto quella di Capone), spaziando tra la storia, la geografia, le curiosità, ecc.; un'ampia fascia di argomenti, e continui cambi di scenografia. Rimane solo il difetto di utilizzare vecchie registrazioni (ed in modo scoperto: “tempo fa siamo andati a vederlo”, come dice Alberto Angela).

Uno sguardo alle prossime puntate:
I vulcani hawaiani: interessante, ma si ritorna sul solito argomento dei vulcani, già visto e rivisto mille volte (dal Pompei di Superquark fino al Krakatoa di un vecchio Ulisse).
Altrettanto dicasi per Versailles e Luigi XV (anche in questo caso, una ripresa di vecchi filmati, da Madame de Pompadour di Superquark ad altre puntate di Ulisse).
Le puntate sui cinque sensi umani e sui riti di passaggio potrebbero essere intriganti, ma dipende dal grado di approfondimento: si spera che non sia anche qui la solita pappa già vista e rivista.
Molto promettente invece sembra essere la puntata sui comportamenti amorosi dei Romani, che probabilmente riprende quanto scritto da Alberto Angela nel suo libro sullo stesso argomento.
Ma anche qui, tutto dipende dal grado di approfondimento.

Comunque, chi vivrà vedrà.

Saluti a tutti.

N.B. L'immagine è stata presa da internet

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