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101 segreti sulla
Divina Commedia.

In viaggio con Dante,
tappa per tappa
                           
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lunedì 17 ottobre 2016

Viaggio nel tempo per salvare JFK: 22/11/63!

Ben ritrovati!

Per chi se la fosse persa, c'è una serie tv che -secondo me naturalmente!- merita davvero di essere vista!
Sto parlando di 22/11/63.
 


La storia, di per sé, non ha moltissimo di originale! E' la solita trama sui viaggi nel tempo (un tipo di tematica che però io adoro e su cui vorrei vedere centinaia di film e telefilm!)!
Tuttavia, qui abbiamo qualche elemento in più del solito.
Intanto, non siamo in presenza di una macchina del tempo, ma di un varco temporale, che consente il viaggio solo all'indietro e solo in un preciso giorno del 1961.
Questa porta temporale è stata scoperta per caso dal gestore di un ristorante (il varco, infatti, si trova dentro il suo locale), il quale è sempre stato convinto del fatto che il mondo sarebbe migliore se fosse stato evitato l'omicidio di J.F.Kennedy. E questo, di fronte all'opportunità appena concessagli di viaggiare nel passato, lo porta a progettare un piano per bloccare tale omicidio.
Il problema è che il viaggio all'indietro non lo porta nel 1963, ma ben due anni prima!
Questo, se da un lato gli consente di poter studiare la situazione (seguire passo passo Lee Oswald, capire se c'è davvero quest'ultimo dietro a quel famoso assassinio, ecc.), dall'altro, allo stesso tempo crea un grande problema: se non riesce a bloccare l'assassinio, deve tornare indietro e ricominciare daccapo. Ed ogni volta è invecchiato di due anni!!!
Ora, la porta temporale è strutturata in modo tale che, ogni volta, il viaggio di ritorno si conclude solo due minuti dopo quello di partenza. Insomma, il "viaggiatore" invecchia di due anni, ma torna nel presente solo due minuti dopo!!!
Inoltre, ogni volta che si torna indietro, viene resettato tutto quello che è avvenuto la volta precedente!
Non so voi, ma onestamente io non me la sentirei di affrontare una simile avventura!
In ogni caso, la storia comincia quando ormai il ristoratore ha già fatto più volte il viaggio andata-ritorno, e decide di passare il testimone ad un suo giovane amico. Quest'ultimo, dopo un po' di esitazione, decide di partire. Chiaramente, lui è avvantaggiato dal fatto di avere a disposizione tutto quello che ha già fatto e visto il ristoratore. Però, i problemi non mancheranno. Ma neanche i momenti di piacere, tanto che, tra le altre cose, potrà vivere un'intensa e straordinaria storia d'amore. Una storia d'amore che finirà ... beh, questo non ve lo dico!

E' una serie tv autoconclusiva, quindi non temete di rimanere con il fiato sospeso come in molti altri casi degli ultimi tempi.
Personalmente, mi ha appassionato molto ed è una di quelle che rivedrei volentieri. E questo nonostante la storia non sia molto coerente dal punto di vista dei cosiddetti "paradossi temporali". 
Tra l'altro, un mantra che ripercorre tutto il racconto è che "il passato non si fa cambiare"!
Eppure, il passato cambia! Per molte cose cambia. Quindi, non capisco ... !?!
Ma in questo genere di prodotti, forse, non si deve cercare la coerenza a tutti i costi!

Aggiungo, come curiosità, che sebbene la serie sia tratta da un libro di Stephen King, rispetto a quest'ultimo modifica, aggiunge e toglie dei particolari, in alcuni casi anche abbastanza importanti, come alcuni personaggi.
Sarebbe interessante leggere il libro per vedere come si sviluppa!


Comunque, consiglio davvero a tutti di trascorrere qualche serata piacevole davanti a questo prodotto.

Saluti a tutti.
Alla prossima!



domenica 9 ottobre 2016

ULISSE: ma perché non usare uno studio virtuale?

Ben ritrovati!

Ieri sera ho visto una delle più belle puntate di ULISSE, il bellissimo programma di Alberto Angela. Era dedicata ai Confini dell'Impero Romano. Un argomento già trattato anni fa, ma ora ripreso in modo più corretto. La vecchia puntata (10 ottobre 2009, quasi esattamente 7 anni fa) era dedicata perlopiù all'episodio di Varo. Questa invece, pur concentradosi su Aquileia, ha trattato l'argomento in modo più completo.




In genere non perdo mai neanche una puntata di ULISSE perché mi piace lo stile colloquiale e la visione a 360 gradi con cui vengono affrontati i vari argomenti.
Di ULISSE ho già parlato altre volte in questo Blog, e sempre in modo positivo, anche se non ho mai mancato di mettere in luce qualche pecca.

Ho segnalato, per esempio, di non aver apprezzato per niente la "nuova formula" del 2009, quella per cui ogni puntata veniva dedicata ad argomenti diversi.
La cosa non deve essere piaciuta a molti altri, tanto che la redazione del programma ha deciso subito di riprendere -in parte- la vecchia fomula.
Dico "in parte" perhé in realtà le serate sembravano più dei tentativi di trovare un punto di unione tra filmati diversi piuttosto che un tutt'uno. Ma il tentativo andava apprezzato lo stesso!

Nel tempo, ULISSE si è riavvicinato alla formula originale e di questo devo rendere merito ai produttori del programma.
Purtroppo però, manca qualcosa!

Mi permetto di dare due suggerimenti.

Nei vecchi ULISSE, Alberto Angela andava direttamente nei luoghi trattati, ed era stupendo vederlo passare, senza cesure, da un luogo ad un altro e riprendere il racconto.
Invece, l'idea di parlare di tante tematiche diverse sempre dallo stesso studio in "stile antico romano" la vedo davvero poco efficace!
Mi rendo conto che come era in passato la preparazione del programma risultava più laboriosa e costosa.
Ma allora ... perché non utilizzare uno studio virtuale?
Con uno studio virtuale creato ogni volta ad hoc in base all'argomento trattato il programma risulterebbe straordinario!
Inoltre, Alberto potrebbe "entrare" diretamente nei filmati, come faceva Piero Angela negli adorabili Speciali Superquark! Non credo che la cosa risulterebbe particolarmente costosa od onerosa. Del resto, ormai molti programmi, come Il Tempo e la Storia, lo utilizzano!

Il secondo suggerimento che mi sento di dare è quello di riempire il più possibile il programma con animazioni e ricostruzioni 3d.
La puntata di ieri sera ne era abbastanza ricca, ed infatti è risultata molto gradevole anche per questo. Però, per esempio, la puntata su Alessandro Magno, dove animazioni e ricostruzioni di battaglie sarebbero state ultragradite, queste ultime erano quasi del tutto assenti! Peccato, perché era un argomento credo molto atteso da tutti gli Ulisse-dipendenti come me (devo dire invece, che quella su Annibale è stata molto migliore!).

Insomma, forza Alberto, regalaci un ULISSE più bello e più ricco!
Credo che tu, i tuoi collaboratori, la tua redazione, possiate farcela!
In fondo, venite da una grande tradizione!

Saluti a tutti!
Alla prossima!



venerdì 23 settembre 2016

Ascension! Interrotta un'altra stupenda serie tv!

Salve a tutti.
C'è una serie tv che mi è piaciuta molto, ma che purtroppo, ad oggi, risulta interrotta.
Peccato, perché era contrassegnata da una profonda originalità nel suo genere.

Si tratta di un prodotto di fantascienza, ma che si incanala su vie totalmente inaspettate (anche se qui non posso rivelarle perché farei uno sgradevolissimo spoiler). Ma forse è stato proprio questo il suo problema. Chi legge la trama, può pensare che si tratti della solita serie tv fantascientifica sui viaggi spaziali, e magari evita di vederla. Anche io, inizialmente ho avuto questa impressione, ma ho provato a vederla lo stesso per curiosità. E -ve lo garantisco- già alla fine della prima puntata sono rimasto profondamente stupito!
La mia impressione positiva è stata un continuo crescendo finché, arrivato alla terza puntata, ho avuto la cocente delusione di vederla conclusa letteralmente a metà.


Comunque, ecco la trama, tratta da Wikipedia:
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Nel 1963 l'amministrazione statunitense guidata da John Fitzgerald Kennedy, temendo che la guerra fredda si tramuti presto in una terza guerra mondiale dai risvolti apocalittici, dà il via libera a un progetto per garantire la salvezza dell'umanità, progetto che prevede l'invio nello spazio un selezionato gruppo di uomini, donne e bambini che dovranno raggiungere, dopo un lungo viaggio interstellare, un nuovo pianeta da colonizzare nel sistema solare di Proxima Centauri. Circa cinquanta anni dopo, nel 2014, i circa seicento passeggeri di una nave generazionale, alcuni dei quali ritengono il viaggio una trappola mortale, si preparano a raggiungere il punto di non ritorno, quando sono chiamate a fare i conti con la misteriosa morte di una giovane donna, Lorelei Wright, il primo omicidio dalla data della loro partenza.
Mentre all'interno della nave si consumano lotte di potere e l'equipaggio cerca di contenere misteriosi tentativi di sabotaggio, dall'esterno la missione è costantemente monitorata da un'organizzazione paramilitare.
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Non so voi, ma a me piacciono molto le serie tv dense di intrighi. E credo di non essere l'unico. Bene. Qui, di intrighi, in sole tre puntante cominciavano ad essercene a iosa! Oltre ai numerosi colpi di scena!
Il caso di questa serie così promettente ma subito bruciata, è solo l'ultimo di tanti altri derivanti dall'assurda e frenetica rincorsa delle case di produzione americane ad ottenere successi immediati!
Pensiamo ad altri casi simili, come True Calling, Flashforward, Visitors, Terra Nova, ecc.. In queste serie tv c'erano sì forse dei difetti, ma che potevano essere aggiustati nel tempo. Al di là dei gusti personali (potevano piacere o non piacere) è innegabile che le trame contenessero degli elementi originali e promettenti. Ma i produttori (anche se in questo caso erano in parte canadesi), non scorgendo risultati immediati, si sono rifiutati di dar loro seguito. In sostanza, in pochi anni stiamo assistendo ad una vera e propria strage di serie tv, che non può portare ad altro che ad un appiattimento dell'offerta televisiva, totalmente schiacciata su alcune tematiche e basta. In pratica, siamo in presena di una sorta di omologazione dell'offetta basata sui gusti della massa.

Ma accettiamo pure che tutto questo possa essere scontato in una realtà di tipo consumistico: in fondo, i produttori non sono intellettuali o benefattori. E del resto, nessuno vuole che il mercato si adegui a certe tendenze italiane a finanziare con soldi pubblici dei papponi che non vede nessuno.
Cè un dato però, che mi sembra sgradevole. I produttori americani basano le loro decisoni sull'andamento dello share del solo (o quasi solo) mercato americano!
Cioè, serie tv che hanno avuto dei buoni risultati nel resto del mondo sono state "cassate" solo perché non sono piaciute agli americani!
Insomma, dovremo tutti adeguarci ai gusti degli americani!
Che bello!

Alla prossima!

martedì 16 febbraio 2016

CRISIS: un'avvincente serie tv un po' troppo criticata!


ATTENZIONE!
Qui si parla di una serie tv molto violenta, NON ADATTA AI MINORI!

Ben ritrovati!
Oggi parliamo di nuovo di una serie tv.

Ma intanto una premessa!
A volte mi chiedo se sono io a sbagliare e a non capire i gusti della massa (e soprattutto degli americani) o se è la massa (e soprattutto gli americani) a non capire le cose belle!
D'accordo che de gustibus non est disputandum come ci insegnano i nostri amici Romani, però ..., boh! Onestamente certe cose non le capisco!

Ora, se noi prendiamo una serie tv con una storia dinamica e abbastanza orginale, una storia ricca di azione e di suspense, una storia in cui -essendo concepita come "thriller"- c'è quella giusta dose di violenza, di tensione, di attesa, ... . Bene! Se noi prendiamo questa storia e la dividiamo in tredici puntate, e facciamo sì che ogni puntata si concluda lasciando qualcosa in sospeso in modo da tenere attaccato al video lo spettatore, ... !  Noi abbiamo realizzato una serie tv, nel suo genere, più che dignitosa!

Bene!
Per me, questo è CRISIS!


http://www.serialminds.com/wp-content/uploads/2014/03/Crisis-2014-TV-Series-Poster-Wallpaper.jpg 

Tuttavia, questa stessa serie tv ha riscosso ascolti molto bassi in America. Tanto che la NBC, Il 9 maggio 2014, ha deciso di cancellarla dopo una sola stagione.

Tra l'altro, in rete ho trovato qualche Blog di recensioni che ne parla male (anche se i commenti sono abbastanza discordi: c'è chi esprime degli apprezzamenti).
Boh!
Che dirvi?
A me è piaciuta!
Intendiamoci!, non stiamo parlando del capolavoro assoluto della cinematografia contemporanea. Non stiamo parlando della Divina Commedia delle serie tv!
Stiamo parlando di un prodotto dignitoso, realizzato con tutti i crismi del caso!

Ma vediamo quali sarebbero i difetti di questa serie.
Mi è sembrato di capire che alcuni blogger italiani la criticano per la scarsa verosimiglianza della trama.
!!!???!!!
Cioè: una serie tv si giudica sulla base della versomiglianza?
Personalmente non credo che dobrebbe essere questo il criterio di valutazione di un prodotto di fantasia!
Che verosimiglianza avrebbe Criminal Minds? O Lost? O 4400?
E' vero che alcuni passaggi risultano poco verosimili e\o esagerati. Ma non più di quanto questo accada in altre serie tv, alcune delle quali di molto successo! Dirò di più: in questa serie le scene «esagerate» mi sono sembrate di numero inferiore ad altri prodotti simili!

Ma un difetto, a Crisis, lo riconosco. E' un po' complicato!
E' difficile da seguire! Dato che è stata trasmessa una puntata a settimana è indubbiamente faticoso stargli appresso. Alcuni passaggi vanno rivisti più volte.
Però, lascio giudicare ad ognuno se questo può definirsi un difetto.

Se vi capita, provate a vederne almeno tre o quattro puntate, e giudicate voi.

Di seguito, riporto la trama, tratta da Wikipedia:

«Un gruppo di terroristi ha rapito un'intera classe della Ballard High School, scuola di Washington frequentata dai figli dei genitori più ricchi e potenti della città, tra cui il figlio del Presidente. Ha così inizio una crisi di portata nazionale, in cui varie personalità sono portate ad interrogarsi sul cosa sono disposti a fare pur di riavere i propri figli, tenendo conto che il rapimento non rischia solo di compromettere le sorti della propria famiglia, ma anche quelle dell'intero Paese.»

Tra gli interpreti vanno segnalati Dermot Mulroney, Gillian Anderson e la bella Rachael Taylor.

Un caro saluto.

A presto.

mercoledì 6 gennaio 2016

Un Natale senza Speciali Superquark!

Benvenuti a tutti nel mio Blog per questo nuovo anno da trascorrere insieme!

Questo Natale e questo inizio d'anno non ci sono stati i consueti Speciali Superquark che per tanti anni ci hanno accompagnato durante le festività!
Cos'è successo?

 
Tre immagini tratte dagli Speciali del 2011-2012.

Da quanto mi risulta, non c'è stato nessun comunicato in proposito, ufficiale o non ufficiale. Quindi, quelle che possiamo fare sono solo delle mere ipotesi.
Ma vediamo di fare un po' di storia.
Gli Speciali, dedicati perlopiù a fatti e\o personaggi storici sono iniziati tra il 1997 e il 1999, muovendosi inzialmente tra l'Antica Roma, l'Antico Egitto, il Re Sole, Marco Polo e Napoleone. Il boom c'è stato con le due stupende puntate su Leonardo da Vinci tra il Natale del 1999 e il Capodanno del 2000. Man mano, la collocazione dei programmi è andata posizionadosi nel periodo natalizio, tanto da porsi quasi come un evento fisso e tradizionale. Un evento certo molto gradito dai fan -come me- di Superquark e di Piero Angela.
Il programma ha sempre avuto la pecca di non approfondire troppo gli argomenti, ma è una pecca più che giustificata dalla necessità di volersi rivolgere al grande pubblico.
Anzi, se si può riconoscere un merito a Piero Angela, c'è quello di essersi occupato, ad un certo punto, di personaggi non notissimi a tutti, come Madame de Pompadour e Cromwell.
Tuttavia, a partire dal Natale 2013 il programma cambia segno, abbandona la storia e passa ad occuparsi di scienza. Angela realizza tre puntate sul cervello.
A suo tempo, per quanto poco possa contare il mio parere, criticai questa scelta perché ritenevo che non fosse utile ed interessante tornare per l'ennesima volta su un argomento già trattato decine di volte nelle puntate estive, e soprattutto perché si interrompeva la tradizione delle puntate dedicate alla storia, che era, già di per sé, una simpatica variazione all'interno dell'anno: l'estate la scienza, l'inverno la storia.
Tanto più, poi, se queste puntate di tipo scientifico sono realizzate senza grandi risorse! Chi se la sente di paragonare le puntate sul cervello agli straordinari «Viaggio nel corpo umano» o «Viaggio nel cosmo»? Quelli sì, che erano programmi scientifici di qualità!
Veramente imbarazzante poi, delle tre puntate sul cervello, quella dedicata alla comicità, in cui si fece una carrellata di comici del «paleozoico» che ormai, con tutto il rispetto, non farebbero ridere neanche più Matusalemme in persona!
Ma, se vogliamo, il «declino» degli Speciali Superquark era già iniziato tra il 2011 e il 2012, quando, per i 30 anni del programma, furono realizzate tre puntate rievocatrici: una (abbastanza gradevole) dedicata alla storia di Quark-Superquark, un'altra alla storia degli Speciali ed un'altra a quella dei Quark-Animali. A suo tempo scrissi che sarebbe stato meglio fare un'unica puntata per tutte e tre, e magarli posizionarla alla fine delle puntate estive. Fu veramente un peccato «sprecare» gli Speciali per fare un'antologia dei vecchi Quark e Superquark.
Ma forse non fu uno spreco! Forse quella, come le altre degli anni successivi, fu una scelta dettata dal taglio di fondi. Preciso che non so se un taglio di fondi ci sia stato o no. E' solo un mio sospetto.
Quello che è vero è che nel tempo c'è stato un calo di ascolti. Ma era un calo del tutto prevedibile! 
Se si decide di dedicare delle puntate a dei personaggi poco conosciuti, come Cromwell, che ci siano dei cali di ascolti è ovvio! Ripeto: per me è stata una scelta giusta! Però, poi, si deve sapere a cosa si va incontro! Inoltre, quando si fa una scelta di questo tipo, si deve cercare di sopperire all'estraneità dell'argomento con qualcos'altro. E con cosa? Con quelle cose di cui Piero Angela è stato sempre un maestro: animazioni, colonne sonore, effetti speciali, ecc.. Invece, niente! Una puntata del tutto anonima (come del resto, quelle su Mayerling e su Rasputin). E questo, sinceramente, non so spiegarmelo in altro modo se non con un taglio dei fondi.
Se non che, tra il 2014 e il 2015 dovevano andare in onda altre due puntate di tipo scientifico, dedicate alla storia dell'Universo e della terra. Ormai, la «storia» è abbandonata, non c'è più niente da fare!
Ma ..., e qui c'è un «ma», le due puntate non vanno in onda!
Senza spiegare niente (almeno, io non ho trovato niente), le due puntate sono saltate!!??!! E ce le siamo ritrovate all'inizio dell'estate 2015!!??!!
Ma per mesi interi, sul sito di Superquark risultava ancora la data di gennaio! Boh! Mistero!
Non mi dilungo molto sulla qualità delle due puntate sull'Universo e sulla terra. Per carità, interessanti e gradevoli, ma ... sempre di scienza si tratta! E la storia? Dov'è finita?
Infine, quest'anno è stato proprio dato l'addio! Niente Speciali Superquark! Sembra davvero che il capitano abbia abbandonato la nave!
A questo punto, che spiegazioni possiamo dare a tutto questo?
Io ne propongo alcune:

1 - Il progessivo calo di ascolti (ma che si potrebbe recuperare, tornando a realizzare puntate di storia come quelle di una volta: Leonardo, Colombo, Garibaldi, ...; magari scegliendo personaggi o eventi abbastanza noti).
2 - L'età avanzata di Piero Angela. Vuole abbandonare progressivamente la scena.
3 - Segue da sopra: Piero vuole lasciare l'eredità delle puntate di storia al figlio Alberto.
4 - Un taglio dei fondi.
5 - Incomprensibili scelte editoriali della Rai.

Non so se una di queste (o più di una) sia la risposta giusta, o se ce ne sono altre. Io dico solo che mi dispiace che questa tradizione si sia conclusa!
Per il resto, lascio la parola e l'ardua sentenza ai posteri e ai miei lettori!

Un caro saluto a tutti!

E BUON 2016!

Enrico Cardillo


martedì 13 ottobre 2015

The 100!



Oggi vi parlo di The 100 (o The Hundred).
Prima serie (2014-13 episodi). Seconda serie (2015-16 episodi).



La storia è ambientata 97 anni dopo che la terra è stata sconvolta da una guerra nucleare globale. In quell'occasione, alcuni uomini sono riusciti a salvarsi solo perché si trovavano su una stazione spaziale (l'Arca, un complesso di 13 stazioni spaziali minori) che navigava in orbita al momento del disastro. 
Da quel momento si sono succedute tre generazioni. Ma ora la vita sull'Arca sta per finire a causa del deteriorarsi degli impianti di riciclo dell'aria. Così, i membri del Consiglio (l'apparato direttivo della stazione) decidono di inviare sulla Terra cento minorenni colpevoli di reati per verificare se il pianeta è tornato ad essere abitabile.



Nella prima serie, la storia si muove su due linee parallele: quello che succede sulla terra e quello che accade sulla base spaziale. E naturalmente segue tutta una serie di intrecci: gli amori, i rancori,gli odii, ecc..
La serie pecca certamente di qualche difetto, e talvolta appare poco credibile, o quantomeno poco scientifica. Però, nell'insieme appare studiata abbastanza bene. Un punto a favore sono i molti colpi di scena, che caratterizzano quasi ogni episodio. Sinceramente, la trama mi sembra abbastanza originale: non si tratta di uomini che invadono un altro pianeta o di extraterrestri che arrivano sulla terra, ma di uomini che tornano sul nostro pianeta.
Il montaggio è buono e la storia scorre in modo dinamico.

Piccolo spoiler.
Personalmente,quello che ho apprezzato poco sono state le continue battaglie. Queste scene, o sono fatte bene (tipo Il Gladiatore) o è meglio non dilungarcisi troppo sopra!

Per il resto, è un prodotto gradevole.
Da vedere!

Alla prossima.


mercoledì 7 ottobre 2015

Senza identità!


Ho visto recentemente una serie tv che, a mio parere, promette molto bene!
Si tratta di Senza identità, un prodotto spagnolo che nella prima visione italiana viene trasmesso nel periodo natalizio. Infatti, la prima serie è stata mandata in onda su Canale 5 tra dicembre 2014 e  gennaio 2015, mentre la seconda lo sarà tra dicembre 2015 e gennaio 2016.


La prima serie è composta da 9 puntate (in Italia accorpate in 7), e 14 la seconda. La media degli ascolti è stata di circa 4 milioni di spettatori (circa un 14-15%). I dati sono tratti da Wikipedia.

La storia è questa:
Maria Fuentes Vergel è una donna felice e ricca. E' figlia di un importante giudice della corte suprema e ha davanti  una brillante carriera d'avvocato. Ad un certo punto scopre di essere stata adottata dai genitori e vuole riscoprire il suo passato. Alla fine riesce a ritrovare sua madre ed anche una sorella, ma questa ricerca rischia di scoperchiare una pentola bollente fatta di intrighi, inganni e quant'altro.
Senza entrare troppo nei particolari per non rovinare la storia, diciamo subito però, che la prima serie si interrompe con il ritorno di Maria in patria, poco prima dell'inizio della sua vendetta.
Non è un caso, naturalmente, se Maria, assumendo una nuova identità, si fa chiamare Mercedes Dantés, in memoria di Edmond Dantes, il protagonista del Conte di Montecristo.

La trama è interessante e consiglio vivamente di vederlo perché credo che potrebbe avere degli sviluppi intriganti.
Tuttavia, devo anche ammettere che ha molti difetti.
Intanto, soprattutto nelle prime puntate, il racconto è rovinato da una certa lentezza.
Poi, c'è la questione dei flashback. Ogni puntata inizia con uno sguardo sul futuro, sul carcere, l'evasione, il ritorno a Madrid. Qualche minuto, e poi ricomincia il racconto del passato, da quando Maria scopre di essere stata adottata in poi. Insomma, le due storie vengono raccontate in modo parallelo. E' un metodo di narrazione del tutto valido e legittimo. Però, strutturata così, la storia, non riesce a suscitare del tutto la curiosità dello spettatore. Almeno all'inizio.
Infine, ci sono delle piccole incoerenze di tipo psicologico. Ne cito giusto una, quella che mi è sembrata più significativa. Dopo aver fatto le sue ricerche, Maria prova rabbia nei confronti dei genitori adottivi (e già questo in modo un po' esagerato, a mio parere!). A questo punto, la matrigna comincia a mostrare un certo disinteresse verso di lei, quasi un fastidio. Ora, a meno di ulteriori rivelazioni nelle prossime serie, questo atteggiamento mi sembra poco credibile. Vuoi o non vuoi, trovo difficile che una madre (adottiva o meno) possa cambiare i suoi sentimenti così all'improvviso. E' vero che un accenno di spiegazione sembra essere fatto (ma non lo svelo qui). Però, ripeto, mi sembra poco credibile.
In conclusione, nonostante questi difetti, mi sembra che sia una serie tv che, se migliorata, potrebbe avere un certo futuro. Certo, senza avere grandi pretese di audience.

Alla prossima.

Enrico.



sabato 6 settembre 2014

Gli Speciali Superquark 2015 saranno dedicati alla storia dell'Universo e della vita!


Qualche appunto sulle puntate di Superquark appena concluse e sugli Speciali del prossimo anno.

Iniziamo con gli aspetti positivi: quest'anno, c'è stata la grande novità di poter assistere finalmente ad uno studio semi-virtuale. Forse si poteva fare di più, e trasformarlo tutto in virtuale. Non capisco il motivo di questa scelta fatta a metà. Ma tant'è! Comunque, devo ammettere che mi è piaciuto, e che ha portato una grande ventata di novità!

Per il resto, la linea è stata la solita, sempre abbastanza sobria, pulita, con filmati ben fatti.
Molto mi è piaciuto l'uso di voci diverse per i video. Personalmente, apprezzo molto di più le voci "calde", simili a quelle del compianto Claudio Capone.

Bellissimi gli interventi del Prof. Alessandro Barbero, come sempre!
A questo prorposito, vorrei notare una cosa. In quei pochi minuti di intervento, il prof. Barbero riesce ad approfondire gli argomenti, a citare episodi, aneddoti, ecc.. Mi piacerebbe che il livello di approfondimento fosse allo stesso livello anche per le altre parti del programma
Faccio un solo esempio. In una puntata si è parlato di stamina. Bene. Come prevedibile, Piero Angela l'ha criticata. Poi si è passati a parlare delle ricerche sulle staminali. Ok! Ma perché non chiarire anche il perché questo metodo stamina sarebbe -a dir loro- una "bufala"?
Insomma, scarso approfondimento, in generale.
Ma nell'insieme un programma gradevole!

Passiamo agli Speciali dell'anno prossimo.

Ormai si è chiuso con la storia, e questo per me è un grandissimo peccato!
Non credo che si fossero esauriti gli argomenti: la storia umana è vastissima, e comunque si potevano portare a termine dei cicli già iniziati: si è fatta la puntata su Cortès; perché non farne una su Pizarro? Si è fatta quella su Augusto; perché non una su Cesare? Si è fatta quella su Garibaldi; perché non una su Cavour o Mazzini? E così via! Certo, si correva il rischio di fare delle ripetzioni, ma non mi sembra che questo sia mai stato un problema per Superquark, o Ulisse!



Comunque: sono previste due puntate sulla storia dell'Universo e della vita. Argomento interessante, ma già realizzato, credo, per dei dvd prodotti da Piero Angela e venduti quest'anno con un noto quotidiano. E' chiaro quindi l'intento: utilizzare -forse- materiale già realizzato. Inoltre, due puntate invece che tre, come di solito.
Tutto questo mi fa pensare ad una cosa sola: risparmio.
Anzi, anche ad un'altra cosa: peccato!

Per il resto, spero almeno che, dato l'argomento, le due puntate siano realizzate con il massimo della tecnolgoia, delle animazioni, della virtualità, ecc..
Che almeno, nonostante il risparmio, ci sia un po' di modernità!


Superquark tornerà quest’inverno con due grandi speciali che si intitoleranno: 13 miliardi di anni.

Sarà la storia dell’universo e della vita, raccontata con tutte le scoperte avvenute negli ultimi anni. Sarà un lungo viaggio che dall’esplosione iniziale ci condurrà al mondo moderno, attraverso le tappe più importanti di questo percorso.

Oggi si è capito che l’universo nasconde ancora molti segreti: dalla materia oscura, che rappresenta la grande maggioranza della materia dell’universo, e che ancora non riusciamo ad osservare, così come l’energia oscura, quella probabilmente che è all’origine dell’accelerazione delle galassie.

Osservando di notte il cielo stellato abbiamo l’impressione di un luogo pacifico e di grande bellezza. In realtà l’universo è un luogo pieno di fenomeni violenti che solo oggi gli astrofisici cominciano ad osservare: esplosioni stellari, stelle cannibali, collassi, buchi neri, scontri di galassie. Ma è anche questa turbolenza che ha permesso la nascita dei materiali che hanno costruito i pianeti, e in particolare il nostro pianeta, la terra.

Seguiremo la sua nascita, i fenomeni che l’hanno portata ad essere un luogo abitato, dove la vita si è sviluppata in tutta la sua straordinaria varietà.

Una storia lunga, che oggi gli scienziati di tante discipline sono riusciti in gran parte a ricostruire, e che ha portato alla nascita dell’uomo. Ed è proprio l’uomo, con la sua intelligenza e la sua tecnologia, che comincia oggi a esplorare lo spazio, e a cercare di capire quell’universo di cui parleremo. E’ come un cerchio che si chiude. E anche una storia che comincia. Una storia partita 13 miliardi di anni fa. - See more at: http://www.superquark.rai.it/dl/portali/site/puntata/ContentItem-19e4b045-cce3-499a-acae-bc5533a11cb2.html?refresh_ce#sthash.qgbVNkQs.dpuf
Superquark tornerà quest’inverno con due grandi speciali che si intitoleranno: 13 miliardi di anni.

Sarà la storia dell’universo e della vita, raccontata con tutte le scoperte avvenute negli ultimi anni. Sarà un lungo viaggio che dall’esplosione iniziale ci condurrà al mondo moderno, attraverso le tappe più importanti di questo percorso.

Oggi si è capito che l’universo nasconde ancora molti segreti: dalla materia oscura, che rappresenta la grande maggioranza della materia dell’universo, e che ancora non riusciamo ad osservare, così come l’energia oscura, quella probabilmente che è all’origine dell’accelerazione delle galassie.

Osservando di notte il cielo stellato abbiamo l’impressione di un luogo pacifico e di grande bellezza. In realtà l’universo è un luogo pieno di fenomeni violenti che solo oggi gli astrofisici cominciano ad osservare: esplosioni stellari, stelle cannibali, collassi, buchi neri, scontri di galassie. Ma è anche questa turbolenza che ha permesso la nascita dei materiali che hanno costruito i pianeti, e in particolare il nostro pianeta, la terra.

Seguiremo la sua nascita, i fenomeni che l’hanno portata ad essere un luogo abitato, dove la vita si è sviluppata in tutta la sua straordinaria varietà.

Una storia lunga, che oggi gli scienziati di tante discipline sono riusciti in gran parte a ricostruire, e che ha portato alla nascita dell’uomo. Ed è proprio l’uomo, con la sua intelligenza e la sua tecnologia, che comincia oggi a esplorare lo spazio, e a cercare di capire quell’universo di cui parleremo. E’ come un cerchio che si chiude. E anche una storia che comincia. Una storia partita 13 miliardi di anni fa. - See more at: http://www.superquark.rai.it/dl/portali/site/puntata/ContentItem-19e4b045-cce3-499a-acae-bc5533a11cb2.html?refresh_ce#sthash.qgbVNkQs.dpuf



lunedì 30 giugno 2014

Il Tempo e la Storia! Cinque (e più) ragioni per vederlo!

Capita, talvolta, che alla Rai esca fuori un programma degno di questo nome!
Il problema è che si deve girare un po', sperimentare, provare!
Meno male che ci sono Blog come questo che segnalano le cose belle e interessanti (eh eh, eh! Scherzo!).
Comunque! Da un po' di tempo, su Rai3 e su RaiStoria è possibile vedere Il tempo e la storia, un programma realizzato da Rai Educational e condotto da Massimo Bernardini. " Un appuntamento quotidiano per raccontare la complessa storia dell'uomo", c'è scritto sul sito.

160 puntate in onda dal lunedì al venerdì alle 13.10 su Rai 3 e alle 20.30 su Rai Storia, Digitale terrestre ch 54 e ch 23 TivùSat .

Ed è un programma che si deve vedere!
Perché sostengo questo?
Per alcune validissime ragioni:

1-Intanto perché, seppure in poco tempo, è molto approfondito. Tra l'altro, gli argomenti variano: si trattano grandi eventi e personaggi famosi, ma anche fenomeni generali e attori minori.

2-Poi, perché è molto gradevole. Il conduttore è alla mano, il discorso è colloquiale, il racconto è arricchito da filmati antichi o recenti. Tra l'altro, sta pescando fuori dei vecchi filmati rai molto interessanti.

3-C'è uno studio virtuale che rende più moderna ed attuale l'impostazione (sta facendo le piste a Piero e Alberto Angela, che ormai sono tornati agli studi tradizionali! Boh!?!).

4-Le interpretazioni dei fatti sono (almeno a più parere) aggiornatissime.

5-Oltre ai filmati c'è l'approfondimento di uno storico. Si tratta di un gruppo di studiosi (14 in tutto) che si alternano, probabilmente a seconda della loro maggiore specializzazione su un certo argomento.

A quest'ultimo proposito, aggiungo che gli storici intervistati sono quelli soliti che vanno in tv. Alcuni di questi ce ne sono alcuni, come Barbero o De Felice, che seguo di solito perché mi piace il modo con cui espongono i fatti e propongono le loro interpretazioni.

Cito solo qualche titolo, giusto per dare un'idea:
-Verso la Grande Guerra (la cito per prima, visto che ricorre il centenario!)
-Bonapartismo: l'arte di sedurre i popoli
-Ceausescu: la fine di un tiranno
-Dalla Chiesa: il Generale è solo
-La nascita della televisione
-Maxiprocesso
-La battaglia di Sedan
-GLi ultimi giorni di Gesù

E tanti altri.

Tra le puntate che più mi sono piaciute, vorrei segnalare quella su Ildegarda di Binden, una monaca e mistica medievale a cui è stato dedicato anche un documentario realizzato da Ken Follett. la puntata risulta particolarmente interessante e divertente perché Alessandro Barbero ha sostanzialmente smontato, punto per punto, tutte le affermazioni di Follett (che pure è uno dei miei romanzieri preferiti) sul Medioevo e sul monachesimo medievale.
 
 

Poi segnalo la puntata su Garibaldi e i Mille



E quella sulla "Bella Epoque", anzi la "Brutta Epoque"

Le puntate sono reperibili sul web, ma purtroppo sono lentissimi a caricarsi, a volte si bloccano e non sempre, mi è sembrato, il motore di ricerca funziona bene. 
Inoltre, in molti sono stati tagliati i filmati interni.
E pare che la Rai abbia rotto il contratto con Youtube! 

Boh! Siamo in Italia! Come sempre! 

Vabbè, le puntate sono veramente belle! Godetevele! Saluti, e alla prossima!

lunedì 7 aprile 2014

Botte di fortuna! L'attrazione dei soldi e del potere!

In genere non amo molto le commedie americane, perché le trovo un po' cretinette, e perché mi sembra quasi che vogliano cercare di far ridere a tutti i costi.
Infatti, ho inziato a vedere anche questa - Botte di fortuna  - con una certa sfiducia, seppure moderata da un pizzico di interesse suscitato dalla lettura della trama.

E sottolineo subito il fatto che per i primi 20 minuti ho avuto la tentazione di chiudere la tv.
Ma poi, pian piano, ho cambiato idea. E spiego subito il perché.


Intanto, non c'è la ricerca della battuta ad ogni costo. Il film fa ridere, e fa ridere sul serio. Non moltissimo, e non sempre, ma fa ridere. E grazie ad uno dei metodi più vecchi del mondo: le disavventure dei personaggi. Disavventure però, che si cercano da soli, e che cercano a tutti i costi.
La storia è quella di due giovani sposi, sfortunati ma allegri, a cui capita una botta di fortuna: una lampada magica da cui non esce il classico genio, ma dei soldi.
Soldi veri. A patto però, che i padroni della lampada si sottopongano a delle sofferenze. Più alta è la sofferenza, più abbondanti sono i soldi!

Garantisco che tutta la prima parte del film fa ridere, anche se lascia un sottile velo di malinconia. Possibile che per fare soldi si debba sempre e solo soffrire? Neanche i film ci fanno sognare più!

Vabbè! Però è la seconda parte quella più interessante ed istruttiva. Quella in cui i due protagonisti si accorgono che c'è un altro metodo per far funzionare la lampada. Purtroppo, se lo svelo qui, rischio di annullare l'effetto sorpresa. Ma posso dire che il senso del film è chiarissimo: non riguarda il vecchio ed obosoleto detto (che io non condivido per niente!) che i soldi non fanno la felicità. 
Ma riguarda piuttosto un altro concetto, che possiamo aver verificato mille volte studiando la storia, e che qui appare in maniera "plastica" e quindi risulta più pregnante!
Il concetto è: quanto può essere forte ed irresistibile l'attrazione dei soldi, e con essi del potere.
Se fosse vera, la storia del film, potrebbe spiegare i comportamenti folli di un Hitler, di un Pol Pot, di uno Stalin, e di tutti i peggiori personaggi della storia umana.
In reltà, il film li spiega lo stesso, ma in modo metaforico.

Garantisco che vedere questo film vale la pena!
Al limite, se non si vuole riflettere, saranno due ore perse a sorridere un po'!

Saluti.
Alla prossima.




mercoledì 5 marzo 2014

I rischi della tecnologia: The Black Mirror!

Per chi non avesse ancora visto la serie The Black Mirror ... !

E' stata prodotta nel 2011 in Usa, ed è stata trasmessa per la prima volta in Italia tra il 2012 e il 2013.
Per tutte le info, rimando a Wikipedia.
Si tratta di due serie di tre puntate ciascuna, prodotte dalla "mitica" BBC.
Dico "mitica", perché in linea di massima mi sono piaciute tutte le produzioni arrivate in Italia finora.
Black Mirror.png 

The Black Mirror è un telefilm anomalo: c'è un filo conduttore, ma le trame e i personaggi sono diversi e del tutto indipendenti tra di loro. Scopo della serie è, a mio parere, commentare il progresso della teconlogia nella vita di tutti noi.
Tutti i giorni assistiamo all'avanzamento di strumenti e prodotti tecnologici: internet, cellulari, computer, tablet, televisioni, ecc., e forse non sempre ci domandiamo verso che mondo stiamo andando.
Personalmente, mi sto rendendo conto di questi cambiamenti attraverso lo specchio di quello che posso vedere tra gli studneti delle mie classi.
Ogni anno, sempre di più, noto l'affermarsi di una vera e propria dipendenza da cellulare. 
I ragazzi (parlo di bambini di 11, 12 anni), nella maggior parte di loro, sembrano avere davanti a sé, come unico orizzonte, l'ultimo modello di cellulare. La loro vita sembra essere diventata una sorta di appendice dei cellulari.
Non tanto le tv o il computer, e neanche i tablet, quanto i cellulari.

Lungi da me l'idea di criticare questo meraviglioso strumento, che io ritengo essere di una utilità straordinaria. Senza dire che adoro la televisione, i tablet, i computer, ecc..
Adoro leggere libri e fumetti sul mio iPad, adoro guardarci i filmati di Youtube e navigarci sul web, come godo, letteralmente, a stare davanti al mio iMac.

Detto questo, è innegabile che nel progressivo incedere della tecnologia sono nascosti anche dei rischi.
Riachi che, nella serie The Black Mirror, vengono in gran parte messi in evidenza, seppure con una prospettiva un po' paradossale ed assurda.

Premetto subito, per chi non avesse ancora avuto modo di vedere la serie, che la prima puntata è simpatica, ma non estremamente significativa. Praticamente parla di un ricatto un po' originale rivolto al Primo Ministro inglese. Ricatto che può concepirsi solo perché è presente, nel mondo, Youtube, Twitter, ecc. ("Maledetto Twitter!", urla ad un certo punto il politico).

La seconda puntata è straordinaria.
Anticipo solo che il mondo è diventato una specie di grande prigione mediatica: tutti vivono dentro delle stanze a megaschermo che offrono vari servizi. Ma la questione è: dove si trova l'energia per tutto questo? 
Nella fatica umana: tutti devono pedalare su delle biciclette per guadagnare dei soldi virtuali con cui comprare merendine, oppure gadget per i propri avatar. Unico grande sfogo per loro: un reality show.
E' così lontano dal nostro mondo?

Meravigliosa la terza puntata, in cui gli sceneggiatori sono arrivati addiritura a ipotizzare la presenza di un chip nella testa che registra tutto quello che si vede, così poi da poterlo rivedere.
anche questo, ovviamente, nasconde dei rischi, come si capirà vedendo il telefilm.

Molto bella anche la quarta puntata (prima della seconda serie): come riavere vicino a sé parenti o amici morti. Impossibile? Non con una tecnologia avaznata.

Stupenda e piena di colpi di scena la quinta puntata. Ma non voglio anticpare nulla, per non creare degli spoiler.

L'ultima puntata invece, l'ho trovata un po' noiosa, ma lo scopo è quello di mostrare quali sono i rischi del dominio della comunicazione in politica.Ma noi italiani dovremmo saperlo bene. Dovremmo! Ma ... boh! Lasciamo perdere!

Insomma: cellulari, social network, reality show, internet, computer, televisione, e chi più ne ha, più ne metta!

Consigliato!

Saluti.
Alla prossima

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