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lunedì 17 ottobre 2016

Viaggio nel tempo per salvare JFK: 22/11/63!

Ben ritrovati!

Per chi se la fosse persa, c'è una serie tv che -secondo me naturalmente!- merita davvero di essere vista!
Sto parlando di 22/11/63.
 


La storia, di per sé, non ha moltissimo di originale! E' la solita trama sui viaggi nel tempo (un tipo di tematica che però io adoro e su cui vorrei vedere centinaia di film e telefilm!)!
Tuttavia, qui abbiamo qualche elemento in più del solito.
Intanto, non siamo in presenza di una macchina del tempo, ma di un varco temporale, che consente il viaggio solo all'indietro e solo in un preciso giorno del 1961.
Questa porta temporale è stata scoperta per caso dal gestore di un ristorante (il varco, infatti, si trova dentro il suo locale), il quale è sempre stato convinto del fatto che il mondo sarebbe migliore se fosse stato evitato l'omicidio di J.F.Kennedy. E questo, di fronte all'opportunità appena concessagli di viaggiare nel passato, lo porta a progettare un piano per bloccare tale omicidio.
Il problema è che il viaggio all'indietro non lo porta nel 1963, ma ben due anni prima!
Questo, se da un lato gli consente di poter studiare la situazione (seguire passo passo Lee Oswald, capire se c'è davvero quest'ultimo dietro a quel famoso assassinio, ecc.), dall'altro, allo stesso tempo crea un grande problema: se non riesce a bloccare l'assassinio, deve tornare indietro e ricominciare daccapo. Ed ogni volta è invecchiato di due anni!!!
Ora, la porta temporale è strutturata in modo tale che, ogni volta, il viaggio di ritorno si conclude solo due minuti dopo quello di partenza. Insomma, il "viaggiatore" invecchia di due anni, ma torna nel presente solo due minuti dopo!!!
Inoltre, ogni volta che si torna indietro, viene resettato tutto quello che è avvenuto la volta precedente!
Non so voi, ma onestamente io non me la sentirei di affrontare una simile avventura!
In ogni caso, la storia comincia quando ormai il ristoratore ha già fatto più volte il viaggio andata-ritorno, e decide di passare il testimone ad un suo giovane amico. Quest'ultimo, dopo un po' di esitazione, decide di partire. Chiaramente, lui è avvantaggiato dal fatto di avere a disposizione tutto quello che ha già fatto e visto il ristoratore. Però, i problemi non mancheranno. Ma neanche i momenti di piacere, tanto che, tra le altre cose, potrà vivere un'intensa e straordinaria storia d'amore. Una storia d'amore che finirà ... beh, questo non ve lo dico!

E' una serie tv autoconclusiva, quindi non temete di rimanere con il fiato sospeso come in molti altri casi degli ultimi tempi.
Personalmente, mi ha appassionato molto ed è una di quelle che rivedrei volentieri. E questo nonostante la storia non sia molto coerente dal punto di vista dei cosiddetti "paradossi temporali". 
Tra l'altro, un mantra che ripercorre tutto il racconto è che "il passato non si fa cambiare"!
Eppure, il passato cambia! Per molte cose cambia. Quindi, non capisco ... !?!
Ma in questo genere di prodotti, forse, non si deve cercare la coerenza a tutti i costi!

Aggiungo, come curiosità, che sebbene la serie sia tratta da un libro di Stephen King, rispetto a quest'ultimo modifica, aggiunge e toglie dei particolari, in alcuni casi anche abbastanza importanti, come alcuni personaggi.
Sarebbe interessante leggere il libro per vedere come si sviluppa!


Comunque, consiglio davvero a tutti di trascorrere qualche serata piacevole davanti a questo prodotto.

Saluti a tutti.
Alla prossima!



martedì 13 ottobre 2015

The 100!



Oggi vi parlo di The 100 (o The Hundred).
Prima serie (2014-13 episodi). Seconda serie (2015-16 episodi).



La storia è ambientata 97 anni dopo che la terra è stata sconvolta da una guerra nucleare globale. In quell'occasione, alcuni uomini sono riusciti a salvarsi solo perché si trovavano su una stazione spaziale (l'Arca, un complesso di 13 stazioni spaziali minori) che navigava in orbita al momento del disastro. 
Da quel momento si sono succedute tre generazioni. Ma ora la vita sull'Arca sta per finire a causa del deteriorarsi degli impianti di riciclo dell'aria. Così, i membri del Consiglio (l'apparato direttivo della stazione) decidono di inviare sulla Terra cento minorenni colpevoli di reati per verificare se il pianeta è tornato ad essere abitabile.



Nella prima serie, la storia si muove su due linee parallele: quello che succede sulla terra e quello che accade sulla base spaziale. E naturalmente segue tutta una serie di intrecci: gli amori, i rancori,gli odii, ecc..
La serie pecca certamente di qualche difetto, e talvolta appare poco credibile, o quantomeno poco scientifica. Però, nell'insieme appare studiata abbastanza bene. Un punto a favore sono i molti colpi di scena, che caratterizzano quasi ogni episodio. Sinceramente, la trama mi sembra abbastanza originale: non si tratta di uomini che invadono un altro pianeta o di extraterrestri che arrivano sulla terra, ma di uomini che tornano sul nostro pianeta.
Il montaggio è buono e la storia scorre in modo dinamico.

Piccolo spoiler.
Personalmente,quello che ho apprezzato poco sono state le continue battaglie. Queste scene, o sono fatte bene (tipo Il Gladiatore) o è meglio non dilungarcisi troppo sopra!

Per il resto, è un prodotto gradevole.
Da vedere!

Alla prossima.


lunedì 5 maggio 2014

"Vicino a te non ho paura": finale a sorpresa!

Ci sono cose a volte che sembrano essere piatte e banali, mentre invece riservano, alla fine, delle gradevoli sorprese e lasciano nel cuore un senso di pienezza e di gioia. una piccola gioia, certo. Ma che può allietare un po' la vita, in mezzo alle tante mediocrità quotidiane.
E' il caso certamente di Vicino a te non ho paura, un film basato sull'ennesimo romanzo di Nicholas Sparks


Premesso che considero le storie di Sparks belle, ma a volte un po' smielate, e soprattutto molto tristi (da quel che ho letto o visto, mi sembra che finiscano quasi sempre male!!!), mi sento lo stesso di consigliare sia film che il libro.


E' impossibile negare il fatto che per buona parte, la storia sembra procedere come uno dei classici film da tv dei pomeriggi estivi. Sembra essere tutto scontato: la ragazza che si trasferisce in una nuova cittadina, l'incontro con lo scapolo locale, l'inevitabile innamoramento tra i due, ecc.. Ancora di più se ci si mette l'inseguimento di qualcuno, un po' di thriller, di alcool e di fantasia!
Sembra quasi di doversi arrendere alla noia e allo scontato. Tutto sembra procedere liscio fino alla fine, anche se spunta un imprevedibile colpo di scena a metà storia.
Ma il bello arriva alla fine!

Vedere il film o leggere il libro vale la pena!
Garantito!
Lo consiglio!

Alla prossima.
Saluti!

lunedì 7 aprile 2014

Botte di fortuna! L'attrazione dei soldi e del potere!

In genere non amo molto le commedie americane, perché le trovo un po' cretinette, e perché mi sembra quasi che vogliano cercare di far ridere a tutti i costi.
Infatti, ho inziato a vedere anche questa - Botte di fortuna  - con una certa sfiducia, seppure moderata da un pizzico di interesse suscitato dalla lettura della trama.

E sottolineo subito il fatto che per i primi 20 minuti ho avuto la tentazione di chiudere la tv.
Ma poi, pian piano, ho cambiato idea. E spiego subito il perché.


Intanto, non c'è la ricerca della battuta ad ogni costo. Il film fa ridere, e fa ridere sul serio. Non moltissimo, e non sempre, ma fa ridere. E grazie ad uno dei metodi più vecchi del mondo: le disavventure dei personaggi. Disavventure però, che si cercano da soli, e che cercano a tutti i costi.
La storia è quella di due giovani sposi, sfortunati ma allegri, a cui capita una botta di fortuna: una lampada magica da cui non esce il classico genio, ma dei soldi.
Soldi veri. A patto però, che i padroni della lampada si sottopongano a delle sofferenze. Più alta è la sofferenza, più abbondanti sono i soldi!

Garantisco che tutta la prima parte del film fa ridere, anche se lascia un sottile velo di malinconia. Possibile che per fare soldi si debba sempre e solo soffrire? Neanche i film ci fanno sognare più!

Vabbè! Però è la seconda parte quella più interessante ed istruttiva. Quella in cui i due protagonisti si accorgono che c'è un altro metodo per far funzionare la lampada. Purtroppo, se lo svelo qui, rischio di annullare l'effetto sorpresa. Ma posso dire che il senso del film è chiarissimo: non riguarda il vecchio ed obosoleto detto (che io non condivido per niente!) che i soldi non fanno la felicità. 
Ma riguarda piuttosto un altro concetto, che possiamo aver verificato mille volte studiando la storia, e che qui appare in maniera "plastica" e quindi risulta più pregnante!
Il concetto è: quanto può essere forte ed irresistibile l'attrazione dei soldi, e con essi del potere.
Se fosse vera, la storia del film, potrebbe spiegare i comportamenti folli di un Hitler, di un Pol Pot, di uno Stalin, e di tutti i peggiori personaggi della storia umana.
In reltà, il film li spiega lo stesso, ma in modo metaforico.

Garantisco che vedere questo film vale la pena!
Al limite, se non si vuole riflettere, saranno due ore perse a sorridere un po'!

Saluti.
Alla prossima.




mercoledì 5 marzo 2014

I rischi della tecnologia: The Black Mirror!

Per chi non avesse ancora visto la serie The Black Mirror ... !

E' stata prodotta nel 2011 in Usa, ed è stata trasmessa per la prima volta in Italia tra il 2012 e il 2013.
Per tutte le info, rimando a Wikipedia.
Si tratta di due serie di tre puntate ciascuna, prodotte dalla "mitica" BBC.
Dico "mitica", perché in linea di massima mi sono piaciute tutte le produzioni arrivate in Italia finora.
Black Mirror.png 

The Black Mirror è un telefilm anomalo: c'è un filo conduttore, ma le trame e i personaggi sono diversi e del tutto indipendenti tra di loro. Scopo della serie è, a mio parere, commentare il progresso della teconlogia nella vita di tutti noi.
Tutti i giorni assistiamo all'avanzamento di strumenti e prodotti tecnologici: internet, cellulari, computer, tablet, televisioni, ecc., e forse non sempre ci domandiamo verso che mondo stiamo andando.
Personalmente, mi sto rendendo conto di questi cambiamenti attraverso lo specchio di quello che posso vedere tra gli studneti delle mie classi.
Ogni anno, sempre di più, noto l'affermarsi di una vera e propria dipendenza da cellulare. 
I ragazzi (parlo di bambini di 11, 12 anni), nella maggior parte di loro, sembrano avere davanti a sé, come unico orizzonte, l'ultimo modello di cellulare. La loro vita sembra essere diventata una sorta di appendice dei cellulari.
Non tanto le tv o il computer, e neanche i tablet, quanto i cellulari.

Lungi da me l'idea di criticare questo meraviglioso strumento, che io ritengo essere di una utilità straordinaria. Senza dire che adoro la televisione, i tablet, i computer, ecc..
Adoro leggere libri e fumetti sul mio iPad, adoro guardarci i filmati di Youtube e navigarci sul web, come godo, letteralmente, a stare davanti al mio iMac.

Detto questo, è innegabile che nel progressivo incedere della tecnologia sono nascosti anche dei rischi.
Riachi che, nella serie The Black Mirror, vengono in gran parte messi in evidenza, seppure con una prospettiva un po' paradossale ed assurda.

Premetto subito, per chi non avesse ancora avuto modo di vedere la serie, che la prima puntata è simpatica, ma non estremamente significativa. Praticamente parla di un ricatto un po' originale rivolto al Primo Ministro inglese. Ricatto che può concepirsi solo perché è presente, nel mondo, Youtube, Twitter, ecc. ("Maledetto Twitter!", urla ad un certo punto il politico).

La seconda puntata è straordinaria.
Anticipo solo che il mondo è diventato una specie di grande prigione mediatica: tutti vivono dentro delle stanze a megaschermo che offrono vari servizi. Ma la questione è: dove si trova l'energia per tutto questo? 
Nella fatica umana: tutti devono pedalare su delle biciclette per guadagnare dei soldi virtuali con cui comprare merendine, oppure gadget per i propri avatar. Unico grande sfogo per loro: un reality show.
E' così lontano dal nostro mondo?

Meravigliosa la terza puntata, in cui gli sceneggiatori sono arrivati addiritura a ipotizzare la presenza di un chip nella testa che registra tutto quello che si vede, così poi da poterlo rivedere.
anche questo, ovviamente, nasconde dei rischi, come si capirà vedendo il telefilm.

Molto bella anche la quarta puntata (prima della seconda serie): come riavere vicino a sé parenti o amici morti. Impossibile? Non con una tecnologia avaznata.

Stupenda e piena di colpi di scena la quinta puntata. Ma non voglio anticpare nulla, per non creare degli spoiler.

L'ultima puntata invece, l'ho trovata un po' noiosa, ma lo scopo è quello di mostrare quali sono i rischi del dominio della comunicazione in politica.Ma noi italiani dovremmo saperlo bene. Dovremmo! Ma ... boh! Lasciamo perdere!

Insomma: cellulari, social network, reality show, internet, computer, televisione, e chi più ne ha, più ne metta!

Consigliato!

Saluti.
Alla prossima

venerdì 21 febbraio 2014

Recensione film: "Questione di tempo"!

Ben ritrovati!
Oggi voglio consigliare un film che mi è piaciuto veramente molto.
Questione di tempo.
Locandina italiana Questione di tempo

Ho voluto vederlo soprattutto per il suo lato "fantascentifico".
Al centro della storia c'è il tema della macchina del tempo. Tema frequente, certo, ma sempre molto gradevole, a mio parere, se ben utilizzato!
Nel film si racconta di Tim, un ragazzo piuttosto impacciato che ad un certo punto riceve dal padre la notizia che tutta la linea maschile della sua famiglia ha la possibilità di tornare indietro nel tempo: solo nel passato però. E solo nel periodo della sua vita. Non può tornare ai tempi di Giulio Cesare, per dire, così come non può conoscere la bellissima Elena di Troia.

Come sempre in questo genere di film, si consiglia al protagonista di non utilizzare la sua capacità per quello che faremmo tutti: cioè, fare soldi. Sarebbe molto rischioso, suggerisce il padre.
Ma a Tim viene un'altra idea: potrebbe utilizzare il suo fantastico dono per farsi, finalmente, la ragazza.
Il problema è che neanche questo è facilissimo. Si può anche tornare indietro nel tempo, ma, come scoprirà
il ragazzo ben presto, non si può costringere qualcuno a volerti bene!

Tuttavia, man mano, il protagonista imparerà ad utilizzare la sua capacità nel migliore dei modi e ad ottenere molte delle cose che vuole. Praticamente, tornerà ogni volta indietro nel tempo e poi tornerà nel futuro dopo aver corretto gli errori commessi.
Ma ad un certo punto, capirà che non potrà farlo per sempre, a meno di rinunciare a cose per lui molto preziose.

Come si vede, la componente fantascientifica è prevalente. Ma il film non mi è piaciuto solo per questo. Una buona prima parte procede come una tipica commedia americana (che io non adoro, ma che in questo caso mi è sembrata molto divertente), ma progressivamente il film si trasforma in un sentimentale di grande intensità.
Ci sono moltissime riflessioni interessanti sulla vita e sul passare del tempo.
E non a caso il titolo originale del film è About Time.
Molta malinconia, molto amore, molte riflessioni, il tutto avvolto in una colonna sonora bellissima!

Peccato per qualche volgarità, qualche parolaccia, che però servono a dar un po' più di "realismo" (si fa per dire) alla storia!

Concludo dicendo che mi sono commosso. 

Lo consiglio.

Un saluto.
Alla prossima!

martedì 26 marzo 2013

Torna "The Event": cospirazione, extraterrestri, e qualche difetto!






Canale: Steel

Trasmesso: dal 26 marzo 2013 per 22 settimane
 

A partire da oggi, martedì 26 marzo alle 21:15 e, poi ogni martedì alla stessa ora, torna The Event. Questa volta su Steel, canale a pagamento di Mediaset Premium.

Si tratta di un serie televisva  statuinitense prodotta dalla NBC, un po' fantascienza, un po' thriller, un po' political drama.

In Italia è stata trasmessa la prima volta nel 2010 sul canale Joy, sempre di mediaset Premium.
A chi non l'ha vista, consiglio di vederla perché è abbastanza scorrevole e gradevole, ricca di suspence e di colpi di scena.

Trama:

In una prigione segreta vengono trattenuti da 66 anni delle persone precipitate con un aereo nel 1944. Quasi subito si scoprirà che si tratta di extraterrestri, che hanno un aspetto umano, ma ovviamente composizione diversa, per la quale invecchiano molto più lentamente.
Questo comporta qualche problema nelle inevitabili relazioni tra le due "razze": per esempio, se si innamorano fra di loro, inevitabilmente uno dei due invecchia, mentre l'altro resta giovane, con tutte le conseguenze del caso.

Il telelfilm comunque è arricchito da momenti di tensione e dalla solita miscela di intrighi e di scontri all'interno sia dei terrestri che degli extraterrestri.

Commento:

Personalmente mi è piaciuto, sia perché amo le trame contenenti cospirazioni sia perché mi piacciono quelle con extraterrestri dalle sembianze umane. Però ho rilevato alcuni difetti, che forse poi sono quelli che hanno portato al fallimento della serie e alla sua chiusura.

Intanto c'è qualche buco narrativo, qualche punto che non viene ripreso in un secondo momento e che quindi viene lasicato a sé stesso. Poi, anche se la trama si complica un po', il ritmo da parte sua tende a rallentare nelle ultime puntate.
I caratteri dei personaggi vanno forse un po' troppo modificandosi (chi sembra buono, appare esserlo un po' meno, ecc.).

E poi c'è una visione troppo ingenua del potere: il Presidente degli Stati Uniti è troppo buono per essere vero.
Almeno a mio parere!

Un caro saluto a tutti!

venerdì 15 marzo 2013

Awake! Che peccato interromperlo così!



Canale: Fox Crime
Trasmesso: dal 13 dicembre 2012 al 7 marzo 2013

Ho finito qualche giorno fa di vedere il telefilm Awake.
Personalmente sono sempre stato attratto da film o serie tv con elementi fantascientifici di alto livello e, data la trama di questo telefilm, mi era sembrato che potesse essere all'altezza del mio interesse.
E così è stato, soprattutto nelle prime puntate.
Immaginate quindi, la delusione quando ho scoperto che la NBC (il canale che lo produceva) lo ha bloccato alla prima serie!

Ma veniamo alla trama, seguita da un breve commento

Senza svelare tutto, dirò solo che la storia si dipana in due realtà parallele. Il detective della polizia Michael Britten riprende conoscenza dopo un incidente stradale e da quel momento scopre di aver perso, o il figlio Rex, in una delle due realtà, o la moglie Hannah (interpretata dalla graziosissima Laura Hallen, la Lily di 4400), nell'altra.
In entrambi casi, il protagonista partecipa a delle sedute di psicologia, in cui il terapeuta (diverso per ogni realtà), cerca di convincerlo che l'altro mondo è solo un prodotto della sua fantasia. Il fatto è però, che il detective non vuole abbandonare nessuna delle due "vite", visto che in entrambe gli è rimasto un "pezzo" della sua famiglia.
E così le porta avanti entrambe, tra l'altro collegate tra di loro da alcuni elementi di contatto che lo aiutano anche a risolvere i casi a cui lavora.

Recensione
La serie tv procede molto bene nelle prime puntate, ma perde un po' di ritmo in quelle centrali. Va man mano trasformandosi in una sorta di doppio thriller, annacquando un po' la parte fantascientifica. 
E credo sia stato questo l'errore principale fatto dallo sceneggiatore (Kyle Killen). Personalmente, se devo vedere delle serie tv poliziesche preferisco il classico "Criminal Minds" o cose simili.
Poi, la serie va perdendo per strada qualche pezzo, come per esempio un personaggio che all'inizio sembra invece assumere un ruolo rilevante: l'allenatrice del figlio Rex.
Fin da subito si intuisce un interesse per Britten, e sembrerebbe che il suo ruolo potrebbe diventare sempre più importante. Invece, ad un certo punto, questo personaggio scompare completamente.
Nelle ultime tre puntate il ritmo torna ad essere incalzante e misterioso e i contatti tra le due realtà aumentano fino allo sbocco finale.
Credo comunque che i difetti della serie siano dovuti soprattutto alla scelta della NBC di interromperlo: lo sceneggiatore ha dovuto raccogliere e "sintetizzare" tutti gli elementi della storia, tagliando così possibili sviluppi ulteriori.
Che dire? E' un peccato quando le serie finiscono così!

Ma a chi non l'ha vista, se dovessero riproporla, consiglio vivamente di vederla!

Un caro saluto a tutti.







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