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101 segreti sulla
Divina Commedia.

In viaggio con Dante,
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lunedì 17 ottobre 2016

Viaggio nel tempo per salvare JFK: 22/11/63!

Ben ritrovati!

Per chi se la fosse persa, c'è una serie tv che -secondo me naturalmente!- merita davvero di essere vista!
Sto parlando di 22/11/63.
 


La storia, di per sé, non ha moltissimo di originale! E' la solita trama sui viaggi nel tempo (un tipo di tematica che però io adoro e su cui vorrei vedere centinaia di film e telefilm!)!
Tuttavia, qui abbiamo qualche elemento in più del solito.
Intanto, non siamo in presenza di una macchina del tempo, ma di un varco temporale, che consente il viaggio solo all'indietro e solo in un preciso giorno del 1961.
Questa porta temporale è stata scoperta per caso dal gestore di un ristorante (il varco, infatti, si trova dentro il suo locale), il quale è sempre stato convinto del fatto che il mondo sarebbe migliore se fosse stato evitato l'omicidio di J.F.Kennedy. E questo, di fronte all'opportunità appena concessagli di viaggiare nel passato, lo porta a progettare un piano per bloccare tale omicidio.
Il problema è che il viaggio all'indietro non lo porta nel 1963, ma ben due anni prima!
Questo, se da un lato gli consente di poter studiare la situazione (seguire passo passo Lee Oswald, capire se c'è davvero quest'ultimo dietro a quel famoso assassinio, ecc.), dall'altro, allo stesso tempo crea un grande problema: se non riesce a bloccare l'assassinio, deve tornare indietro e ricominciare daccapo. Ed ogni volta è invecchiato di due anni!!!
Ora, la porta temporale è strutturata in modo tale che, ogni volta, il viaggio di ritorno si conclude solo due minuti dopo quello di partenza. Insomma, il "viaggiatore" invecchia di due anni, ma torna nel presente solo due minuti dopo!!!
Inoltre, ogni volta che si torna indietro, viene resettato tutto quello che è avvenuto la volta precedente!
Non so voi, ma onestamente io non me la sentirei di affrontare una simile avventura!
In ogni caso, la storia comincia quando ormai il ristoratore ha già fatto più volte il viaggio andata-ritorno, e decide di passare il testimone ad un suo giovane amico. Quest'ultimo, dopo un po' di esitazione, decide di partire. Chiaramente, lui è avvantaggiato dal fatto di avere a disposizione tutto quello che ha già fatto e visto il ristoratore. Però, i problemi non mancheranno. Ma neanche i momenti di piacere, tanto che, tra le altre cose, potrà vivere un'intensa e straordinaria storia d'amore. Una storia d'amore che finirà ... beh, questo non ve lo dico!

E' una serie tv autoconclusiva, quindi non temete di rimanere con il fiato sospeso come in molti altri casi degli ultimi tempi.
Personalmente, mi ha appassionato molto ed è una di quelle che rivedrei volentieri. E questo nonostante la storia non sia molto coerente dal punto di vista dei cosiddetti "paradossi temporali". 
Tra l'altro, un mantra che ripercorre tutto il racconto è che "il passato non si fa cambiare"!
Eppure, il passato cambia! Per molte cose cambia. Quindi, non capisco ... !?!
Ma in questo genere di prodotti, forse, non si deve cercare la coerenza a tutti i costi!

Aggiungo, come curiosità, che sebbene la serie sia tratta da un libro di Stephen King, rispetto a quest'ultimo modifica, aggiunge e toglie dei particolari, in alcuni casi anche abbastanza importanti, come alcuni personaggi.
Sarebbe interessante leggere il libro per vedere come si sviluppa!


Comunque, consiglio davvero a tutti di trascorrere qualche serata piacevole davanti a questo prodotto.

Saluti a tutti.
Alla prossima!



venerdì 23 settembre 2016

Ascension! Interrotta un'altra stupenda serie tv!

Salve a tutti.
C'è una serie tv che mi è piaciuta molto, ma che purtroppo, ad oggi, risulta interrotta.
Peccato, perché era contrassegnata da una profonda originalità nel suo genere.

Si tratta di un prodotto di fantascienza, ma che si incanala su vie totalmente inaspettate (anche se qui non posso rivelarle perché farei uno sgradevolissimo spoiler). Ma forse è stato proprio questo il suo problema. Chi legge la trama, può pensare che si tratti della solita serie tv fantascientifica sui viaggi spaziali, e magari evita di vederla. Anche io, inizialmente ho avuto questa impressione, ma ho provato a vederla lo stesso per curiosità. E -ve lo garantisco- già alla fine della prima puntata sono rimasto profondamente stupito!
La mia impressione positiva è stata un continuo crescendo finché, arrivato alla terza puntata, ho avuto la cocente delusione di vederla conclusa letteralmente a metà.


Comunque, ecco la trama, tratta da Wikipedia:
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Nel 1963 l'amministrazione statunitense guidata da John Fitzgerald Kennedy, temendo che la guerra fredda si tramuti presto in una terza guerra mondiale dai risvolti apocalittici, dà il via libera a un progetto per garantire la salvezza dell'umanità, progetto che prevede l'invio nello spazio un selezionato gruppo di uomini, donne e bambini che dovranno raggiungere, dopo un lungo viaggio interstellare, un nuovo pianeta da colonizzare nel sistema solare di Proxima Centauri. Circa cinquanta anni dopo, nel 2014, i circa seicento passeggeri di una nave generazionale, alcuni dei quali ritengono il viaggio una trappola mortale, si preparano a raggiungere il punto di non ritorno, quando sono chiamate a fare i conti con la misteriosa morte di una giovane donna, Lorelei Wright, il primo omicidio dalla data della loro partenza.
Mentre all'interno della nave si consumano lotte di potere e l'equipaggio cerca di contenere misteriosi tentativi di sabotaggio, dall'esterno la missione è costantemente monitorata da un'organizzazione paramilitare.
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Non so voi, ma a me piacciono molto le serie tv dense di intrighi. E credo di non essere l'unico. Bene. Qui, di intrighi, in sole tre puntante cominciavano ad essercene a iosa! Oltre ai numerosi colpi di scena!
Il caso di questa serie così promettente ma subito bruciata, è solo l'ultimo di tanti altri derivanti dall'assurda e frenetica rincorsa delle case di produzione americane ad ottenere successi immediati!
Pensiamo ad altri casi simili, come True Calling, Flashforward, Visitors, Terra Nova, ecc.. In queste serie tv c'erano sì forse dei difetti, ma che potevano essere aggiustati nel tempo. Al di là dei gusti personali (potevano piacere o non piacere) è innegabile che le trame contenessero degli elementi originali e promettenti. Ma i produttori (anche se in questo caso erano in parte canadesi), non scorgendo risultati immediati, si sono rifiutati di dar loro seguito. In sostanza, in pochi anni stiamo assistendo ad una vera e propria strage di serie tv, che non può portare ad altro che ad un appiattimento dell'offerta televisiva, totalmente schiacciata su alcune tematiche e basta. In pratica, siamo in presena di una sorta di omologazione dell'offetta basata sui gusti della massa.

Ma accettiamo pure che tutto questo possa essere scontato in una realtà di tipo consumistico: in fondo, i produttori non sono intellettuali o benefattori. E del resto, nessuno vuole che il mercato si adegui a certe tendenze italiane a finanziare con soldi pubblici dei papponi che non vede nessuno.
Cè un dato però, che mi sembra sgradevole. I produttori americani basano le loro decisoni sull'andamento dello share del solo (o quasi solo) mercato americano!
Cioè, serie tv che hanno avuto dei buoni risultati nel resto del mondo sono state "cassate" solo perché non sono piaciute agli americani!
Insomma, dovremo tutti adeguarci ai gusti degli americani!
Che bello!

Alla prossima!

martedì 16 febbraio 2016

CRISIS: un'avvincente serie tv un po' troppo criticata!


ATTENZIONE!
Qui si parla di una serie tv molto violenta, NON ADATTA AI MINORI!

Ben ritrovati!
Oggi parliamo di nuovo di una serie tv.

Ma intanto una premessa!
A volte mi chiedo se sono io a sbagliare e a non capire i gusti della massa (e soprattutto degli americani) o se è la massa (e soprattutto gli americani) a non capire le cose belle!
D'accordo che de gustibus non est disputandum come ci insegnano i nostri amici Romani, però ..., boh! Onestamente certe cose non le capisco!

Ora, se noi prendiamo una serie tv con una storia dinamica e abbastanza orginale, una storia ricca di azione e di suspense, una storia in cui -essendo concepita come "thriller"- c'è quella giusta dose di violenza, di tensione, di attesa, ... . Bene! Se noi prendiamo questa storia e la dividiamo in tredici puntate, e facciamo sì che ogni puntata si concluda lasciando qualcosa in sospeso in modo da tenere attaccato al video lo spettatore, ... !  Noi abbiamo realizzato una serie tv, nel suo genere, più che dignitosa!

Bene!
Per me, questo è CRISIS!


http://www.serialminds.com/wp-content/uploads/2014/03/Crisis-2014-TV-Series-Poster-Wallpaper.jpg 

Tuttavia, questa stessa serie tv ha riscosso ascolti molto bassi in America. Tanto che la NBC, Il 9 maggio 2014, ha deciso di cancellarla dopo una sola stagione.

Tra l'altro, in rete ho trovato qualche Blog di recensioni che ne parla male (anche se i commenti sono abbastanza discordi: c'è chi esprime degli apprezzamenti).
Boh!
Che dirvi?
A me è piaciuta!
Intendiamoci!, non stiamo parlando del capolavoro assoluto della cinematografia contemporanea. Non stiamo parlando della Divina Commedia delle serie tv!
Stiamo parlando di un prodotto dignitoso, realizzato con tutti i crismi del caso!

Ma vediamo quali sarebbero i difetti di questa serie.
Mi è sembrato di capire che alcuni blogger italiani la criticano per la scarsa verosimiglianza della trama.
!!!???!!!
Cioè: una serie tv si giudica sulla base della versomiglianza?
Personalmente non credo che dobrebbe essere questo il criterio di valutazione di un prodotto di fantasia!
Che verosimiglianza avrebbe Criminal Minds? O Lost? O 4400?
E' vero che alcuni passaggi risultano poco verosimili e\o esagerati. Ma non più di quanto questo accada in altre serie tv, alcune delle quali di molto successo! Dirò di più: in questa serie le scene «esagerate» mi sono sembrate di numero inferiore ad altri prodotti simili!

Ma un difetto, a Crisis, lo riconosco. E' un po' complicato!
E' difficile da seguire! Dato che è stata trasmessa una puntata a settimana è indubbiamente faticoso stargli appresso. Alcuni passaggi vanno rivisti più volte.
Però, lascio giudicare ad ognuno se questo può definirsi un difetto.

Se vi capita, provate a vederne almeno tre o quattro puntate, e giudicate voi.

Di seguito, riporto la trama, tratta da Wikipedia:

«Un gruppo di terroristi ha rapito un'intera classe della Ballard High School, scuola di Washington frequentata dai figli dei genitori più ricchi e potenti della città, tra cui il figlio del Presidente. Ha così inizio una crisi di portata nazionale, in cui varie personalità sono portate ad interrogarsi sul cosa sono disposti a fare pur di riavere i propri figli, tenendo conto che il rapimento non rischia solo di compromettere le sorti della propria famiglia, ma anche quelle dell'intero Paese.»

Tra gli interpreti vanno segnalati Dermot Mulroney, Gillian Anderson e la bella Rachael Taylor.

Un caro saluto.

A presto.

martedì 13 ottobre 2015

The 100!



Oggi vi parlo di The 100 (o The Hundred).
Prima serie (2014-13 episodi). Seconda serie (2015-16 episodi).



La storia è ambientata 97 anni dopo che la terra è stata sconvolta da una guerra nucleare globale. In quell'occasione, alcuni uomini sono riusciti a salvarsi solo perché si trovavano su una stazione spaziale (l'Arca, un complesso di 13 stazioni spaziali minori) che navigava in orbita al momento del disastro. 
Da quel momento si sono succedute tre generazioni. Ma ora la vita sull'Arca sta per finire a causa del deteriorarsi degli impianti di riciclo dell'aria. Così, i membri del Consiglio (l'apparato direttivo della stazione) decidono di inviare sulla Terra cento minorenni colpevoli di reati per verificare se il pianeta è tornato ad essere abitabile.



Nella prima serie, la storia si muove su due linee parallele: quello che succede sulla terra e quello che accade sulla base spaziale. E naturalmente segue tutta una serie di intrecci: gli amori, i rancori,gli odii, ecc..
La serie pecca certamente di qualche difetto, e talvolta appare poco credibile, o quantomeno poco scientifica. Però, nell'insieme appare studiata abbastanza bene. Un punto a favore sono i molti colpi di scena, che caratterizzano quasi ogni episodio. Sinceramente, la trama mi sembra abbastanza originale: non si tratta di uomini che invadono un altro pianeta o di extraterrestri che arrivano sulla terra, ma di uomini che tornano sul nostro pianeta.
Il montaggio è buono e la storia scorre in modo dinamico.

Piccolo spoiler.
Personalmente,quello che ho apprezzato poco sono state le continue battaglie. Queste scene, o sono fatte bene (tipo Il Gladiatore) o è meglio non dilungarcisi troppo sopra!

Per il resto, è un prodotto gradevole.
Da vedere!

Alla prossima.


mercoledì 7 ottobre 2015

Senza identità!


Ho visto recentemente una serie tv che, a mio parere, promette molto bene!
Si tratta di Senza identità, un prodotto spagnolo che nella prima visione italiana viene trasmesso nel periodo natalizio. Infatti, la prima serie è stata mandata in onda su Canale 5 tra dicembre 2014 e  gennaio 2015, mentre la seconda lo sarà tra dicembre 2015 e gennaio 2016.


La prima serie è composta da 9 puntate (in Italia accorpate in 7), e 14 la seconda. La media degli ascolti è stata di circa 4 milioni di spettatori (circa un 14-15%). I dati sono tratti da Wikipedia.

La storia è questa:
Maria Fuentes Vergel è una donna felice e ricca. E' figlia di un importante giudice della corte suprema e ha davanti  una brillante carriera d'avvocato. Ad un certo punto scopre di essere stata adottata dai genitori e vuole riscoprire il suo passato. Alla fine riesce a ritrovare sua madre ed anche una sorella, ma questa ricerca rischia di scoperchiare una pentola bollente fatta di intrighi, inganni e quant'altro.
Senza entrare troppo nei particolari per non rovinare la storia, diciamo subito però, che la prima serie si interrompe con il ritorno di Maria in patria, poco prima dell'inizio della sua vendetta.
Non è un caso, naturalmente, se Maria, assumendo una nuova identità, si fa chiamare Mercedes Dantés, in memoria di Edmond Dantes, il protagonista del Conte di Montecristo.

La trama è interessante e consiglio vivamente di vederlo perché credo che potrebbe avere degli sviluppi intriganti.
Tuttavia, devo anche ammettere che ha molti difetti.
Intanto, soprattutto nelle prime puntate, il racconto è rovinato da una certa lentezza.
Poi, c'è la questione dei flashback. Ogni puntata inizia con uno sguardo sul futuro, sul carcere, l'evasione, il ritorno a Madrid. Qualche minuto, e poi ricomincia il racconto del passato, da quando Maria scopre di essere stata adottata in poi. Insomma, le due storie vengono raccontate in modo parallelo. E' un metodo di narrazione del tutto valido e legittimo. Però, strutturata così, la storia, non riesce a suscitare del tutto la curiosità dello spettatore. Almeno all'inizio.
Infine, ci sono delle piccole incoerenze di tipo psicologico. Ne cito giusto una, quella che mi è sembrata più significativa. Dopo aver fatto le sue ricerche, Maria prova rabbia nei confronti dei genitori adottivi (e già questo in modo un po' esagerato, a mio parere!). A questo punto, la matrigna comincia a mostrare un certo disinteresse verso di lei, quasi un fastidio. Ora, a meno di ulteriori rivelazioni nelle prossime serie, questo atteggiamento mi sembra poco credibile. Vuoi o non vuoi, trovo difficile che una madre (adottiva o meno) possa cambiare i suoi sentimenti così all'improvviso. E' vero che un accenno di spiegazione sembra essere fatto (ma non lo svelo qui). Però, ripeto, mi sembra poco credibile.
In conclusione, nonostante questi difetti, mi sembra che sia una serie tv che, se migliorata, potrebbe avere un certo futuro. Certo, senza avere grandi pretese di audience.

Alla prossima.

Enrico.



mercoledì 5 marzo 2014

I rischi della tecnologia: The Black Mirror!

Per chi non avesse ancora visto la serie The Black Mirror ... !

E' stata prodotta nel 2011 in Usa, ed è stata trasmessa per la prima volta in Italia tra il 2012 e il 2013.
Per tutte le info, rimando a Wikipedia.
Si tratta di due serie di tre puntate ciascuna, prodotte dalla "mitica" BBC.
Dico "mitica", perché in linea di massima mi sono piaciute tutte le produzioni arrivate in Italia finora.
Black Mirror.png 

The Black Mirror è un telefilm anomalo: c'è un filo conduttore, ma le trame e i personaggi sono diversi e del tutto indipendenti tra di loro. Scopo della serie è, a mio parere, commentare il progresso della teconlogia nella vita di tutti noi.
Tutti i giorni assistiamo all'avanzamento di strumenti e prodotti tecnologici: internet, cellulari, computer, tablet, televisioni, ecc., e forse non sempre ci domandiamo verso che mondo stiamo andando.
Personalmente, mi sto rendendo conto di questi cambiamenti attraverso lo specchio di quello che posso vedere tra gli studneti delle mie classi.
Ogni anno, sempre di più, noto l'affermarsi di una vera e propria dipendenza da cellulare. 
I ragazzi (parlo di bambini di 11, 12 anni), nella maggior parte di loro, sembrano avere davanti a sé, come unico orizzonte, l'ultimo modello di cellulare. La loro vita sembra essere diventata una sorta di appendice dei cellulari.
Non tanto le tv o il computer, e neanche i tablet, quanto i cellulari.

Lungi da me l'idea di criticare questo meraviglioso strumento, che io ritengo essere di una utilità straordinaria. Senza dire che adoro la televisione, i tablet, i computer, ecc..
Adoro leggere libri e fumetti sul mio iPad, adoro guardarci i filmati di Youtube e navigarci sul web, come godo, letteralmente, a stare davanti al mio iMac.

Detto questo, è innegabile che nel progressivo incedere della tecnologia sono nascosti anche dei rischi.
Riachi che, nella serie The Black Mirror, vengono in gran parte messi in evidenza, seppure con una prospettiva un po' paradossale ed assurda.

Premetto subito, per chi non avesse ancora avuto modo di vedere la serie, che la prima puntata è simpatica, ma non estremamente significativa. Praticamente parla di un ricatto un po' originale rivolto al Primo Ministro inglese. Ricatto che può concepirsi solo perché è presente, nel mondo, Youtube, Twitter, ecc. ("Maledetto Twitter!", urla ad un certo punto il politico).

La seconda puntata è straordinaria.
Anticipo solo che il mondo è diventato una specie di grande prigione mediatica: tutti vivono dentro delle stanze a megaschermo che offrono vari servizi. Ma la questione è: dove si trova l'energia per tutto questo? 
Nella fatica umana: tutti devono pedalare su delle biciclette per guadagnare dei soldi virtuali con cui comprare merendine, oppure gadget per i propri avatar. Unico grande sfogo per loro: un reality show.
E' così lontano dal nostro mondo?

Meravigliosa la terza puntata, in cui gli sceneggiatori sono arrivati addiritura a ipotizzare la presenza di un chip nella testa che registra tutto quello che si vede, così poi da poterlo rivedere.
anche questo, ovviamente, nasconde dei rischi, come si capirà vedendo il telefilm.

Molto bella anche la quarta puntata (prima della seconda serie): come riavere vicino a sé parenti o amici morti. Impossibile? Non con una tecnologia avaznata.

Stupenda e piena di colpi di scena la quinta puntata. Ma non voglio anticpare nulla, per non creare degli spoiler.

L'ultima puntata invece, l'ho trovata un po' noiosa, ma lo scopo è quello di mostrare quali sono i rischi del dominio della comunicazione in politica.Ma noi italiani dovremmo saperlo bene. Dovremmo! Ma ... boh! Lasciamo perdere!

Insomma: cellulari, social network, reality show, internet, computer, televisione, e chi più ne ha, più ne metta!

Consigliato!

Saluti.
Alla prossima

martedì 26 marzo 2013

Torna "The Event": cospirazione, extraterrestri, e qualche difetto!






Canale: Steel

Trasmesso: dal 26 marzo 2013 per 22 settimane
 

A partire da oggi, martedì 26 marzo alle 21:15 e, poi ogni martedì alla stessa ora, torna The Event. Questa volta su Steel, canale a pagamento di Mediaset Premium.

Si tratta di un serie televisva  statuinitense prodotta dalla NBC, un po' fantascienza, un po' thriller, un po' political drama.

In Italia è stata trasmessa la prima volta nel 2010 sul canale Joy, sempre di mediaset Premium.
A chi non l'ha vista, consiglio di vederla perché è abbastanza scorrevole e gradevole, ricca di suspence e di colpi di scena.

Trama:

In una prigione segreta vengono trattenuti da 66 anni delle persone precipitate con un aereo nel 1944. Quasi subito si scoprirà che si tratta di extraterrestri, che hanno un aspetto umano, ma ovviamente composizione diversa, per la quale invecchiano molto più lentamente.
Questo comporta qualche problema nelle inevitabili relazioni tra le due "razze": per esempio, se si innamorano fra di loro, inevitabilmente uno dei due invecchia, mentre l'altro resta giovane, con tutte le conseguenze del caso.

Il telelfilm comunque è arricchito da momenti di tensione e dalla solita miscela di intrighi e di scontri all'interno sia dei terrestri che degli extraterrestri.

Commento:

Personalmente mi è piaciuto, sia perché amo le trame contenenti cospirazioni sia perché mi piacciono quelle con extraterrestri dalle sembianze umane. Però ho rilevato alcuni difetti, che forse poi sono quelli che hanno portato al fallimento della serie e alla sua chiusura.

Intanto c'è qualche buco narrativo, qualche punto che non viene ripreso in un secondo momento e che quindi viene lasicato a sé stesso. Poi, anche se la trama si complica un po', il ritmo da parte sua tende a rallentare nelle ultime puntate.
I caratteri dei personaggi vanno forse un po' troppo modificandosi (chi sembra buono, appare esserlo un po' meno, ecc.).

E poi c'è una visione troppo ingenua del potere: il Presidente degli Stati Uniti è troppo buono per essere vero.
Almeno a mio parere!

Un caro saluto a tutti!

venerdì 15 marzo 2013

Awake! Che peccato interromperlo così!



Canale: Fox Crime
Trasmesso: dal 13 dicembre 2012 al 7 marzo 2013

Ho finito qualche giorno fa di vedere il telefilm Awake.
Personalmente sono sempre stato attratto da film o serie tv con elementi fantascientifici di alto livello e, data la trama di questo telefilm, mi era sembrato che potesse essere all'altezza del mio interesse.
E così è stato, soprattutto nelle prime puntate.
Immaginate quindi, la delusione quando ho scoperto che la NBC (il canale che lo produceva) lo ha bloccato alla prima serie!

Ma veniamo alla trama, seguita da un breve commento

Senza svelare tutto, dirò solo che la storia si dipana in due realtà parallele. Il detective della polizia Michael Britten riprende conoscenza dopo un incidente stradale e da quel momento scopre di aver perso, o il figlio Rex, in una delle due realtà, o la moglie Hannah (interpretata dalla graziosissima Laura Hallen, la Lily di 4400), nell'altra.
In entrambi casi, il protagonista partecipa a delle sedute di psicologia, in cui il terapeuta (diverso per ogni realtà), cerca di convincerlo che l'altro mondo è solo un prodotto della sua fantasia. Il fatto è però, che il detective non vuole abbandonare nessuna delle due "vite", visto che in entrambe gli è rimasto un "pezzo" della sua famiglia.
E così le porta avanti entrambe, tra l'altro collegate tra di loro da alcuni elementi di contatto che lo aiutano anche a risolvere i casi a cui lavora.

Recensione
La serie tv procede molto bene nelle prime puntate, ma perde un po' di ritmo in quelle centrali. Va man mano trasformandosi in una sorta di doppio thriller, annacquando un po' la parte fantascientifica. 
E credo sia stato questo l'errore principale fatto dallo sceneggiatore (Kyle Killen). Personalmente, se devo vedere delle serie tv poliziesche preferisco il classico "Criminal Minds" o cose simili.
Poi, la serie va perdendo per strada qualche pezzo, come per esempio un personaggio che all'inizio sembra invece assumere un ruolo rilevante: l'allenatrice del figlio Rex.
Fin da subito si intuisce un interesse per Britten, e sembrerebbe che il suo ruolo potrebbe diventare sempre più importante. Invece, ad un certo punto, questo personaggio scompare completamente.
Nelle ultime tre puntate il ritmo torna ad essere incalzante e misterioso e i contatti tra le due realtà aumentano fino allo sbocco finale.
Credo comunque che i difetti della serie siano dovuti soprattutto alla scelta della NBC di interromperlo: lo sceneggiatore ha dovuto raccogliere e "sintetizzare" tutti gli elementi della storia, tagliando così possibili sviluppi ulteriori.
Che dire? E' un peccato quando le serie finiscono così!

Ma a chi non l'ha vista, se dovessero riproporla, consiglio vivamente di vederla!

Un caro saluto a tutti.







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